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| 24 dic 2017 | 13:37

Firmato il contratto degli statali, aumenti anche per un migliaio di dipendenti trentini

Mastrogiuseppe della CGIL: "Tutto il personale dipendente in Trentino, sia pubblico che privato, ha visto un rinnovo contrattuale. Ora rimangono scoperti solo Fem ed Fbk"

di Redazione

TRENTO. Con la firma del contratto degli statali, arrivano aumenti medi in linea con l'accordo del 30 novembre 2015: riguardano anche un migliaio di dipendenti della pubblica amministrazione trentina, ai quali si applicano i contratti nazionali quali agenzie fiscali, ministri ed enti pubblici non economici.

 

"La previsione dell'aumento medio degli 85 € mensili – spiega il segretario trentino della Funzione pubblica Cgil Giampaolo Mastrogiuseppe - è stata mantenuta e a questo si aggiungono importantissimi passi avanti come il superamento della legge Brunetta che bloccava la contrattazione e soprattutto la semplificazione della costituzione dei fondi per la contrattazione decentrata, la semplificazione del loro utilizzo, la gestione di permessi e l'implementazione dei diritti in generale".

 

"E finalmente, una rivisitazione del capitolo relativo alla partecipazione sindacale. Da subito inizierà anche la rivisitazione dell'ordinamento professionale. Dopo 9 anni di attesa, quindi, un ottimo risultato".

 

Con la chiusura di questo contratto, al quale seguiranno quelli nazionali delle funzioni locali e sanità, tutto il personale dipendente in Trentino, sia pubblico che privato, ha visto un rinnovo contrattuale (almeno uno stralcio economico visto che per autonomie locali e sanità si sta ancora contrattando per chiudere definitivamente i contratti) negli ultimi anni tranne, purtroppo, il personale delle fondazioni Fem ed Fbk.

 

"Questi lavoratori, che operano in un settore di eccellenza, hanno il contratto fermo al 2009 come i pubblici, pur non essendo dipendenti pubblici. Lunedì 18 dicembre sembrava quasi fatta, avevamo raggiunto una mediazione che ci avrebbe portato alla sigla di un accordo stralcio ma, a causa di un’inspiegabile presa di posizione della Fondazione Mach, questo non è stato possibile".

 

Quindi, questo resta l'unico personale dipendente in Trentino a non vedersi riconosciuto il sacrosanto diritto al rinnovo, almeno economico, di un contratto di lavoro a distanza di 9 anni.

 

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