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Ianeselli, Cgil: ''Il Sait dovrebbe ispirarsi a nobili valori ma si comporta peggio di una multinazionale"

I sindacati ieri in piazza per sostenere l'interlocuzione con il Governo in vista della finanziaria. Ma il tema dei 120 licenziamenti della cooperativa trentina è al centro degli interventi dei sindacalisti: "Se il Sait continua così offende tutto il Trentino"

Pubblicato il - 15 ottobre 2017 - 06:51

TRENTO. Sindacati in piazza, davanti al Commissariato del Governo, per manifestare il sostegno alle iniziative che Cgil Cisl Uil stanno intraprendendo a livello nazionale in vista della legge di bilancio che andrà in discussione a breve.

 

"E' importante che in questo Paese in cui tutti urlano e aggiungono la loro voce al risentimento ci sia qualcuno che ha deciso di concentrarsi su tante piccole questioni che possono però fare la differenza", spiega Franco Ianeselli, segretario generale della Cgil.

 

Eccone alcune di queste questioni: "In tema di pensioni, bisogna bloccare l'adeguamento automatico dell'aspettativa di vita e riconsiderare la questione. E in tema di giovani abbiamo proposto una pensione di garanzia per chi ha carriere discontinue e precarie. Ma c'è anche il tema della sanità e del welfare che deve tutelare tutti i cittadini e soprattutto le fasce più deboli". 

 

Ma dopo le anticipazioni che sono apparse sulla stampa a proposito del prossimo bilancio provinciale, Ianeselli rimarca che per la Cgil "è importante investire in conoscenza, dagli asili nido alla ricerca, all'università alla scuola e alle politiche attive del lavoro".

 

Ma oltre alle politiche pubbliche c'è il mondo del lavoro che in questi giorni soffre per la sorte del 120 licenziati del Sait. "Ne parleremo anche oggi - assicura il segretario della Camera del lavoro - e diremo che fa male vedere una realtà come il Sait comportarsi peggio di una multinazionale. Se continuerà su questa china - osserva Ianeselli - a sentirsi offesi non saranno soltanto i dipendenti ma l'intero Trentino". 

 

"Il Sait è sul mercato - ammette il sindacalista - lo sappiamo e non lo neghiamo, e col mercato ci si deve fare i conti. Ma  il punto - sottolinea - è che quando ci sono delle difficoltà si affrontano con i piani sociali, si riducono gli esuberi ma si aiutano le persone nella ricollocazione".

 

Cosa che invece non succede. "Il dato è proprio questo, che questo non succede. Una realtà che dovrebbe ispirarsi ai valori nobili del mutualismo e del cooperativismo - conclude Ianeselli - alla prova dei fatti si comporta peggio di una multinazionale".

 

Sul tema delle politiche del lavoro è intervenuto anche Walter Alotti: "C’è l’urgenza di investire in politiche attive del lavoro che favoriscano la ripresa e l’occupazione di qualità”. Il segretario generale della Uil del Trentino è intervenuto anche sulla realtà del lavoro giovanile: "Siamo la maglia nera in Europa per l’occupazione giovanile”. 

 

Cgil Cisl Uil hanno chiesto anche il rinnovo dei contratti pubblici, a livello nazionale e locale, nel rispetto degli accordi firmati alla fine dello scorso anno. Accanto ai temi nazionali i sindacati si sono soffermati anche sulle questioni locali, in vista del confronto con la giunta provinciale sulla finanziaria.

 

I tre segretari generali, Ianeselli, Pomini e Alotti, hanno posto l’accento sul tema delle partecipate, anticipando che se non verrà trovata una soluzione alternativa alla disdetta i lavoratori sono pronti allo sciopero.

 

 

 

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