Contenuto sponsorizzato

Sindacati scuola, presidio davanti al Consiglio provinciale. ''Contratto, stabilizzazione precari e valutazione di merito''

Nella manovra finanziaria molti riferimenti che vanno a modificare la legge sulla scuola. "Chiediamo la stabilizzazione dei precari, anche di quelli diplomati prima del 2001". Sulla valutazione: "Non siamo contrari ma volgiamo contrattare"

Di db - 18 dicembre 2017 - 17:47

TRENTO. Davanti al Consiglio provinciale, che in queste ore sta discutendo la manovra di bilancio, si sono riuniti i sindacati della scuola di Cgli, Cisl e Uil. "Nella manovra ci sono norme che vanno a modificare la legge sulla scuola", hanno spiegato durante il presidio del pomeriggio.

 

Nelle leggi che formano la finanziaria c'è infatti un riferimento alla stabilizzazione dei precari: "Tutti gli insegnanti abilitati possono entrare in questa graduatoria ai fini dell'immissione in ruolo - spiegano i sindacalisti - ma si sono dimenticati però degli insegnanti della scuola primaria diplomati ante 2001".

 

"Noi della Uil - spiega Pietro Di Fiore - chiediamo che la stabilizzazione sia riservata ai colleghi della scuola provinciale pubblica, quantomeno che non ci sia travaso di insegnanti di ruolo".

 

Ma oltre alla questione del precariato c'è, più in generale, il problema degli ambiti territoriali. In legge c'è l'ennesimo congelamento della norma. "Sarebbe invece ora ti toglierla definitivamente: a livello nazionale la chiamata diretta non esiste più, a Bolzano non li hanno fatti gli ambiti territoriali .Qui invece si congelano e si sposta il problema sempre di anno in anno... poi si vedrà".

 

L'altra questione è la valorizzazione del merito degli insegnanti. "Hanno stanziato risorse che vengono messe in mano ai dirigenti che stabiliscono criteri e modalità con cui assegnarle ai singoli docenti", spiegano i sindacalisti.

 

"Ma non esiste che ci sia denaro pubblico in mano al dirigente scolastico, quale che sia. Sia chiaro però - afferma Stefania Galli della Cisl - che i sindacati non sono contro la valutazione degli insegnanti. Noi diciamo questo: se viene effettuata vogliamo contrattare quella parte che è di nostra competenza". 

 

E poi c'è il contratto. "A livello nazionale è fermo da 8 anni - spiegano - il personale docente della Scuola provinciale a carattere statale è l’unico a non avere avuto, ad oggi, alcun rinnovo contrattuale: né per la parte economica, né per la parte ordinamentale".

 

 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 25 maggio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
26 maggio - 06:01
Numeri che preoccupano le autorità sanitarie perché la protezione è destinata a calare con il trascorrere dei mesi. Il rischio è quello di una [...]
Cronaca
25 maggio - 21:00
Sono allarmanti i risultati emersi dal primo rapporto sulle violenze subite sul posto di lavoro dagli infermieri in Italia: nell'ultimo anno il [...]
Cronaca
25 maggio - 20:38
All'incontro organizzato da Confcommercio Trentino si è parlato di turismo sostenibile, mantenendo il focus sull'accessibilità delle destinazioni [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato