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Tunnel del Brennero, il ministro Delrio a Trento: ''L'Alta Velocità porterà sviluppo e ci aprirà all'Europa''

Il tunnel di base sarà ultimato nel 2027 e costerà 4,4 miliardi di euro, 5,92 con gli interventi accessori. Consentirà il transito di treni merci molto più potenti di quelli attuali, lunghi 750 metri e pesanti 1600 tonnellate

Di Donatello Baldo - 14 dicembre 2017 - 19:12

TRENTO. Per il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture sta tutto qui il concetto: "Per connettere l'Italia bisogna superare la barriera delle Alpi", e così il tunnel del Brennero diventa centrale perché l'asse Sud-Nord deve passare proprio da qui.

 

"L'Alta Velocità - ha spiegato il ministro Graziano Delrio - cambia le relazioni, cambia i territori, e al cambiamento dobbiamo prepararci tutti". Il convegno dal titolo “Il Corridoio del Brennero per connettere l’Italia. Un’opportunità per il Trentino e per il Paese” si è tenuto nella sala Depero del palazzo della Provincia alla presenza di molti amministratori, soprattutto quelli che vedranno passare sui loro comuni la nuova ferrovia.

 

"Con la nuova opera - spiega il ministro - sarà ridotta di un'ora il tempo di percorrenza. Tre ore Trento-Roma, così come Milano-Roma, Torino-Roma, Reggio Calabria-Roma". E guarda al futuro Delrio: "Ma non lo stiamo solo immaginando - osserva - lo stiamo costruendo perché sono già 14 i miliardi investiti".

 

Ci sono già 33 miliardi di euro impegnati per la rete ferroviaria in questa legislatura. "Le opportunità che si creano grazie ai corridoi europei possono tirare fuori il meglio dai territori. La decisione delle Province di Trento e Bolzano di aggiungere incentivi provinciali a quello nazionale dà certezza al fatto che l'obiettivo del trasferimento modale sia possibile. C'è una sostenibilità economica, sociale e ambientale che viene avanti assieme".

 

"Senza connessione non c'è sviluppo - ha poi spiegato - e la sfida vera è quella con l'Europa". Parole raccolte volentieri dal governatore Rossi: "Quello dell'Alta Velocità - ha spiegato - è il tema del nostro futuro. Siamo piccoli - ha detto con orgoglio - ma siamo dentro un disegno più grande", riferendosi anch'esso alla connessione ferroviaria che attraverserà tutta l'Europa. 

 

Rossi dà anche una lettura politica: "In un'epoca di sovranismi - ha osservato - il corridoio del Brennero aiuta a costruire un futuro più comune. Sarà una grande opportunità ma è ora una grande necessità per non essere isolati e per investire su un futuro sostenibile grazie al passaggio dalla gomma alla rotaia". 

 

"La nuova linea ferroviaria - ha spiegato Rossi - si inserisce in una politica di sostenibilità del trasporto pubblico che la Provincia di Trento sta già attuando. Sono 120 mila i trentini che usano i mezzi pubblici e sul nostro territorio ci sono 450 km di piste ciclabili che diverranno 700 tra pochi anni".

 

Ma di numeri ne fornisce anche Ennio Cascetta, amministratore unico Ram logistica, la società in house del ministero: dal Brennero transitano quasi 47 milioni di tonnellate di merce sui 160 milioni complessivi che interessano i valichi italiani.

 

Il tunnel di base del Brennero sarà ultimato nel 2027, e costerà 4,4 miliardi di euro, 5,92 con gli interventi accessori. Esso consentirà il transito di treni merci molto più potenti di quelli attuali, lunghi 750 metri e pesanti 1600 tonnellate. "Ma i vantaggi saranno consistenti anche sul piano ambientale, con il passaggio di una buona parte dei tir che transitano per il passo - 2,2 milioni nel 2016 - dalla A22 alla ferrovia".

 

All'incontro ha partecipato anche Alessandro Andreatta, sindaco di Trento, che ha posto una questione, quella dell'interramento dello scalo cittadino. "La nuova linea ferroviaria per l'alta velocità è prevista in galleria sulla collina ad Est - ha spiegato - ma stazione è invece in centro".

 

Su questo ha fatto una proposta che il ministro si è preso l'impegno di approfondire: "La funzione della stazione è decisiva, lo abbiamo già visto in altre città. Se potessimo utilizzare la nuova linea ad Est per pochi anni anche per i passeggeri, potremmo intanto realizzare il sogno dell'interramento della ferrovia e del recupero del boulevard di superficie, rendendo Trento ancora più bella e vivibile".

 

L'incontro di oggi è stata anche l'occasione per la firma di un accordo siglato tra Rfi e Interbrennero. L'impegno che le parti si assumono è quello di intensificare gli sforzi per sviluppare il traffico merci su rotaia, come conseguenza del potenziamento dell’asse ferroviario del Brennero e della stazione di Trento Roncafort.

 

A margine del convegno, intervistato dai giornalisti, il ministro Delrio ha affrontato anche il tema della Valdastico, dando per contata la sua realizzazione: "Una razionalizzazione del sistema stradale dev'essere fatta", ha affermato, anticipando che l'opera sarà "sobria e poco impattante"

 

 

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