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Agriturismi trentini, boom di prenotazioni e stranieri al top, ''Turismo e agricoltura lavorino assieme per creare qualità''

Gli agriturismi in Trentino sono 491. Per il 2018 vi è una prospettiva di arrivare a 380 – 400 mila presenze. Il 42-44% degli arrivi in Agritur proviene dall’estero, con prevalenza di turisti tedeschi (65% circa) seguiti da olandesi ed austriaci (17/18% circa per ciascuna nazione)

Di Giuseppe Fin - 26 novembre 2018 - 05:01

TRENTO. Dalla Germania, dall'Austria ma anche dall'Inghilterra e dal Belgio. Sono ormai tantissimi i turisti stranieri che decidono di venire a visitare il Trentino facendo tappa obbligatoria in uno dei tanti agriturismi presenti sul territorio. A confermarlo sono i numeri che dimostrano, in generale, un aumento che negli ultimi anni si è fatto sempre più imponente con lo sviluppo di un'offerta di servizi che segue le esigenze dei clienti senza abbandonare territorio e la sua valorizzazione.

 

Un quadro numerico sul mondo dell’agriturismo in Trentino è stato fatto all'istituto San Michele dove le strutture trentini agrituristiche si sono riunite.

 

A novembre del 2018 sono 491 gli agriturismi presenti in Trentino mentre nel 2017 erano 478. Di questi 88 offrono solo servizio di ristorazione, 347 offrono solo servizio di accoglienza, 106 offrono accoglienza e ristorazione, 136 sono le strutture che fanno fattoria didattica, 186 quelle che offrono degustazione dei prodotti aziendali.

 

“Il nostro settore – ha spiegato il presidente Manuel Cosi - è in crescita dal punto di vista numerico e di attenzione ma c'è anche un positivo riscontro dal punto di vista della clientela e del turismo. Lo confermano i numeri, già con le rilevazioni di ottobre abbiamo una crescita rispetto l'anno precedente”.

 

Per il 2018 vi è una prospettiva di arrivare a 380 – 400 mila presenze e già nel 2017, rispetto l'anno precedente si erano registrato un +12,1% di arrivi e un +11,7% di presenze. Numeri che quest'anno, già ad ottobre, sono stati ampiamenti superati.

 

“E' interessante – ha continuato il presidente dell'associazione Agriturismo Trentino – vedere come il 40% delle presenze straniere ci stia proiettando in un mercato sempre più grande”. La formula vincere è quella del legame al territorio, della conoscenza dei prodotti e l'opportunità di entrare nelle aziende. “Il mercato ci sta dando soddisfazione – ha spiegato Cosi - e questo per noi è un buon auspicio per il futuro”.

 

Grande interesse continuano ad averlo le attività che vengono portate avanti negli agriturismi. Tra queste a prendere sempre più piede è la fattoria didattica. “L'interesse e l'attenzione in questa attività - è stato spiegato - mostra una marcia in più. E' la cultura che fa vedere la professionalità. Mettere assieme educazione ed esperienza non è automatico. Il fatto che noi riusciamo a farlo è un qualcosa in più che riusciamo ad offrire e che qualifica l'offerta”.

 

Ora la richiesta degli agriturismi trentini è quella di un riconoscimento all'interno del sistema trentino. “La nostra identità di agriturismo – ha concluso Manuel Cosi - è un modello da esportare e che contribuisce nell'essere un sistema di collegamento anche con tutto il sistema dell'arco alpino”.

 

Alla politica viene chiesto, invece, “un'attenzione affinchè due settori come quello dell'agricoltura e quello del turismo affidati a due assessorati provinciali diversi lavorino a stretto contatto e assieme”.

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