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Arriva George Soros a Festival dell'Economia, Lega e associazione Italia-Israele: ''Vergogna, non deve parlare''

Sarò a Trento domani alle 15 e interverrà al teatro Sociale in una conferenza dal titolo "Di quale Europa abbiamo bisogno?". Il segretario del Carroccio Mirko Bisesti: "Le forza democratiche firmino con me una lettera di denuncia"

Di db - 02 giugno 2018 - 19:40

TRENTO. Domani arriva George Soros, il magnate della finanza tanto inviso ai complottisti che lo accusano di tenere in mano i fili del potere pluto-giudaico-massonico. Le misure di sicurezza già si sono attivate e la conferma della sua presenza al Festival dell'Economia è già pubblicata sul sito ufficiale.

 

Un "personaggio" molto conosciuto, e discusso, della grande finanza. Il finanziere e filantropo di origine ungherese interverrà infatti domani, domenica 3 giugno alle ore 15, al Teatro Sociale per parlare di Europa. "Di quale Europa abbiamo bisogno?".

 

Soros interloquirà con l'economista tedesco Peter Bofinger, il presidente dell'Università di Trento Enzo Cipolletta e il giornalista Federico Fubini, in un dibattito coordinato da Rob Johnson. Per Soros è la seconda volta al Festival, e fa notizia come la fece nel 2012, quando intervenne alla settima edizione per parlare della crisi dell'Eurozona, proponendo una sua originale e controcorrente analisi della situazione economica. 

 

"La responsabilità principale della crisi - disse in quell'occasione - ricade sulla politica, non sugli hedge funds, non sui mercati finanziari, che in fondo fanno ciò per cui sono stati creati. La politica scarica le proprie responsabilità sui mercati finanziari, ma è come sparare sul messaggero. La crisi non è stata creata dagli strumenti finanziari."

 

Contro la sua presenza a Trento si scaglia il neo-segretario della Lega del Trentino: "Invito tutti i rappresentanti delle forze politiche che non si identificano nel pensiero mondialista ed elitario che rappresenta Soros, a firmare una lettera di denuncia".

 

"E' inaccettabile - scrive Mirko Bisesti - che un evento che dovrebbe parlare in modo obiettivo di economia e di finanza si trasformi in una kermesse dove l'imparzialità da parte di alcuni soggetti che gestiscono questo festival supera di gran lunga ogni più nefasta previsione".

 

Secondo il capo del Carroccio trentino "George Soros, è diventato tristemente famoso nel 1992 per aver incentivato la svalutazione della sterlina e della lira italiana al fine di trarne ingenti guadagni. Le sue condotte eticamente discutibili e finanziariamente sono al centro di un ampio dibattito internazionale". 

 

Bisesti ricorda che George Soros è anche il fondatore della Open Society Foundations, "fondazione che opera per finanziare le cause pro migrazione". Attività che porta il segretario della Lega del Trentino a definire Soros un "complice dell'invasione".

 

Sull'arrivo del finanziere ungherese di origini ebraiche prende la parola anche Alessandro Bertoldi, il presidente dell'associazione Italia-Israele. “Trovo grave che le istituzioni trentine ospitino lo speculatore internazionale George Soros. Questo personaggio è privo di alcun ruolo istituzionale, nonché di scrupoli e moralità".

 

A Trento invece "verrà accolto in pompa magna a un evento importante come il Festival dell’economia". "Mi chiedo - si chiede Bertoldi - cosa abbia da dire, ma soprattutto cosa ci sia da imparare da un personaggio come questo la cui unica attività è sempre stata quella di speculare su immigrazione, destabilizzazione dei governi nazionali e sull’indebolimento dello Stato d’Israele".

 

Come detto sopra, Soros è accusato di tutto e di più, al centro dell'interesse di ogni sito cospirazionista. Accusato di aver fatto la sua fortuna con attività finanziarie speculative, Soros ha speso molti milioni di dollari per finanziare movimenti democratici nei paesi del blocco comunista, come il sindacato polacco Solidarnosc.

 

Nel 1984 ha fondato un’università in Ungheria che divenne riferimento dell’opposizione al regime comunista. Ma furono anche altre le sue iniziative filantropiche e a favore delle liberà personali e collettive. 

 

Ha fondato anche Open Societies Foundation e attraverso questa fondazione Soros ha esteso la sua attività in tutto il mondo. Molte delle ong che ricevono i suoi finanziamenti si battono per valori progressisti, come diritti delle minoranze, delle donne e degli omosessuali, oppure a favore di una stampa libera e della libertà di pensiero e di espressione.

 

A Trento, Lega e associazione Italia-Israele vorrebbero che non parlasse. 

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