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| 07 mag 2018 | 19:25

Contratto sanità, la Cisl: "Amministrazione senza coraggio e apertura debole"

Sono tanti i punti all'ordine del giorno che la Cisl intende migliorare. Giuseppe Pallanch: "Chiediamo un atto di responsabilità per chiudere un accordo dignitoso e pretendiamo maggiore attenzione"

Cisl Fp Trentino, spazio autogestito
Cisl Fp Trentino, spazio autogestito
di Cisl Fp, spazio autogestito

TRENTO. "E' sempre importante un'apertura, anche se in questo caso quanto propone l'assessore Luca Zeni per mettere a disposizione ulteriori risorse aggiuntive a quanto già stanziato in materia sanità è molto debole", commenta così Giuseppe Pallanch, segretario Cisl Fp del Trentino, che aggiunge: "Serve più coraggio per portare a termine questi impegni che si prolungano da ormai due anni: chiediamo un atto di responsabilità per chiudere un accordo dignitoso e pretendiamo maggiore attenzione". 

 

A questo proposito la Cisl aveva già inviato in tempi non sospetti una lettera al presidente Ugo Rossi e all'assessore Luca Zeni per avviare questo processo. "E' necessario - proseue il segretario - avviare quel piano di valorizzazione di tutte le professionalità per far camminare il comparto e accompagnare il settore in questo percorso di riqualificazione e omogenizzazione, che riguarda tutte le professioni sanitarie e non". 

 

Il sindacato, in delegazione anche con Sandro Pilotti e Alfio Traverso ha inoltre presentato una propria piattaforma per arrivare alla quadra e sottoscrivere un contratto moderno in grado di valorizzare tutti i comparti che quotidianamente si spendono nelle rispettive mansioni.

 

"Abbiamo ribadito - dice il segretario - la necessità che siano i lavoratori a decidere come destinare le risorse aggiuntive, ma prima di tutto servono certezze economiche e la valorizzazione della Rsu aziendale che non può rimanere inascoltata. E' importante un accordo, trasversale, che può garantire a tutti i lavoratori il riconoscimento delle professionalità e dell’apporto che a diverso titolo lavorano in un’Azienda da oltre 8 mila dipendenti ogni giorno al servizio dei cittadini".

 

Sono tanti i punti all'ordine del giorno che la Cisl intende migliorare: si va dall’aggiornamento delle indennità di turno alla valorizzazione dell'operatore socio-sanitario. Ma anche l'omogenizzazione con le Autonomie locali del personale tecnico amministrativo e operaio, così come l'erogazione in armonia con la Provincia del trattamento di fine servizio e la riqualificazione di tutto il personale in turno.

 

"L'apertura mostrata dall'assessore Luca Zeni - conclude Pallanch - è positiva, ma serve un intervento incisivo e risorse adeguate. E' fondamentale quantificare e valutare le risorse aggiuntive: la trattativa deve però avvenire in azienda con la partecipazione della Rsu e assicurando una maggiore chiarezza per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse".

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