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Export da record per il Trentino, meglio di tutti nel Nord Est, Alto Adige compreso. Bort: "Preoccupati per le decisioni degli Usa"

L'export trentino si attesta intorno ai 3.678 milioni di euro per un +8,7% rispetto al 2016. Germania si conferma il mercato di riferimento, quindi Stati Uniti, Francia e Regno Unito. Le importazioni si fermano invece a a 2.353 milioni di euro con un incremento del 9% 

Di Luca Andreazza - 18 marzo 2018 - 20:20

TRENTO. L'export trentino supera la barriera dei 3.678 milioni di euro per un +8,7% rispetto al 2016 e un record di esportazioni mai toccato prima in Provincia di Trento.

 

Nel 2017 il valore delle importazioni di merci ha raggiunto invece i 2.353 milioni di euro con un incremento del 9% rispetto all’anno precedente: il saldo della bilancia commerciale si è attestato così sul valore di 1.325 milioni di euro, in aumento rispetto ai 1.225 milioni di euro del 2016.

"La dinamica mostrata nel 2017 dalle esportazioni trentine è decisamente positiva - spiega Giovanni Bort, presidente della Camera di commercio - anche nel confronto con quella rilevata a livello complessivo nazionale, dove le esportazioni sono aumentate del 7,4%. Abbiamo fatto meglio di tutti nell’area del Nord Est (+6,6%). Leggermente inferiore a quello trentino anche il dato dell’export del vicino Alto Adige (+8%)".

 

Sono circa 1.200 le imprese trentine che esportano merci e prodotti, mentre le prime 100 aziende fanno la parte del leone e realizzano l'85% dell'export complessivo. L’accelerazione delle esportazioni dalla provincia di Trento è frutto in particolare degli ottimi risultati nelle vendite all’estero di mezzi di trasporto (+139 milioni di euro), macchinari e apparecchi (+70 milioni) e prodotti alimentari e bevande (+34 milioni).

 

L’export di articoli farmaceutici e chimici (-10,9 milioni di euro) e di prodotti dell’agricoltura/silvicoltura (-9,6 milioni di euro) sono invece in leggera flessione.

 

Le esportazioni sono costituite principalmente da prodotti dell’attività manifatturiera (95,5% del valore complessivo). La quota maggiore è da attribuire ai 'macchinari e apparecchi' (19,8%), quindi 'prodotti alimentari, bevande e tabacco' (16,9%), i 'mezzi di trasporto' (14,6%), le 'sostanze e i prodotti chimici' (9,3%) e il 'legno, prodotti in legno, carta e stampa' (8,4%).

"Complessivamente - evidenzia il numero uno della Camera di commercio - questi cinque settori rappresentano il 69% delle esportazioni provinciali".

 

Un risultato brillante che vede l'Unione europea rappresentare a maggiore area di interscambio: i ventotto Paesi hanno, infatti, assorbito circa il 67% delle esportazioni, ma anche l'81,4% delle importazioni. 

 

"L’Unione europea - commenta Giovanni Bort - rappresenta quindi la principale direttrice per l’interscambio di merci con l’estero e si evidenzia un aumento, rispetto al 2016, sia nelle esportazioni (+10,4%) che nelle importazioni (+8%)".

 

La Germania si conferma il principale mercato per l'export: il valore supera i 630 milioni di euro, cioè il 17,2% delle vendite effettuate sui mercati internazionali. A grande distanza gli Stati Uniti con poco più di 390 milioni di euro pari al 10,6% delle esportazioni complessive, mentre Francia e Regno Unito sono appaiata a 344 milioni di euro (9,4%). Cresce anche l'export verso la Russia a circa 50 milioni di euro e +32,6%. Positivo anche il bilancio per quanto riguarda Spagna e Svizzera.

"Alla soddisfazione per gli ottimi risultati ottenuti in questo 2017 dalle imprese e dal ‘sistema Trentino’ nel suo complesso sui mercati esteri – conclude il presidente della Camera di Commercio – si affianca, nel contempo, la preoccupazione per le recenti decisioni dell’amministrazione statunitense e il possibile innescarsi di una nuova fase caratterizzata da politiche neo-protezionistiche in diverse aree del mondo".

 

Nell'import si distinguono invece I 'mezzi di trasporto' si piazzano al primo posto con il 21,4%, seguiti da 'legno, prodotti in legno, carta e stampa' con il 14,2% e dalle 'sostanze e prodotti chimici' con il 12,4%.

 

 

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