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| 06 nov 2018 | 09:38

Ha le apnee notturne e non può lavorare di notte, l'azienda lo licenzia

E' successo ad un uomo di 62 anni. La Cisl del Trentino pronta ad affiancare il lavoratore  in un ricorso per via giudiziaria

di Redazione

VILLA LAGARINA. Non può lavorare di notte, con tanto di certificato medico, e l'azienda decide di mandargli una lettera di licenziamento a pochi anni dalla pensione.

 

Questo è quello che è successo a Nicola Reca, 62 anni, da 20 operaio alla cartiera Villa Lagarina.

 

L'uomo dopo aver fatto sapere i risultati avuti a seguito di una visita, riceve dall'azienda una sospensione dal lavoro. Successivamente ha una nuova visita alla Uopsal, l'unità dell'azienda sanitaria che si occupa di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Terminata l'estate è arrivata poco dopo la lettera di licenziamento.

 

Reca è affetto di un problema di apnee notturne e questo lo obbliga ad indossare un particolare respiratore mentre dorme e questo deve avvenire di notte.

 

A seguire il caso di Reca è stata la Cisl che ha cercato una sorta di conciliazione con l'azienda senza però ad arrivare ad una soluzione. Per il sindacato il licenziamento è ritenuto illegittimo e discriminatorio. La Cisl ha affermato che affiancherà il lavoratore nel proporre un ricorso per via giudiziaria.

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