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Il presidente di Itas Mutua: ''Non investiamo su titoli italiani per paura dello spread''. E sul governo Lega-5Stelle: ''Questi personaggi stanno scherzando con l'Italia''

Incontro con Fugatti nella sede delle Albere. Con il governatore si è parlato dell'impegno sul risarcimento dei danni del maltempo ma a margine della riunione gli strali contro le politiche economiche nazionali: "Qua ci stanno portando contro un muro ai 100 all'ora"

Pubblicato il - 29 novembre 2018 - 05:01

TRENTO. Il presidente di Itas Mutua Fabrizio Lorenz, con il suo vice Giuseppe Consoli e l'amministratore delegato Raffaele Agrusti, hanno accolto il nuovo governatore Maurizio Fugatti che ha visitato la sede alle Albere rimanendo positivamente colpito. "Il nostro fiore all'occhiello, 750 dipendenti di cui oltre la metà sono qui in Trentino".

 

"Siamo di fronte a una grande impresa trentina, perché i numeri dicono questo. Lascia sul territorio 90 milioni di euro di tasse - ha sottolineato Fugatti - che per fare un esempio sono un terzo dei danni del maltempo. Tanta roba", ha concluso.

 

Felici della visita anche i dirigenti, che però non risparmiano critiche al governo nazionale. "Non voglio fare valutazioni politiche, non è il mio ruolo, la mia valutazione è tecnica", ha detto a margine dell'incontro il presidente Lorenz. Ed è questa: "Questi personaggi stanno scherzando con l'italia", e il riferimento è alla pericolosa altalena dello spread che ha spaventato gli investitori.

 

Per Lorenz, quelle del governo Lega-5Stelle "sono politiche che non stanno in piedi economicamente" e spiega: "Noi non possiamo fare welfare a debito". Nel settembre scorso le contromisure: "Abbiamo alleggerito le posizioni dei titoli italiani e abbiamo cercato di spostare gli investimenti nei paesi core o comunque non soggetti a rischio-Paese". Itas ha quindi deciso di non scommettere sull'Italia per tutelare i propri soci dall'eccessivo rischio.

 

Contromisure efficaci perché "non c'è stata perdita proprio perché ci siamo mossi per tempo. Certo - ammette - c'è una riduzione della redditività, perché i titoli italiani valgono il 3% mente quelli tedeschi valgono lo 0.3%. Però lì c'è la stabilità e soprattutto la sicurezza da poter garantire ai nostri soci assicurati. La nostra non è una scelta di speculazione, noi siamo tenuti a farlo in nome dei nostri soci". 

 

Lorenz spiega che la situazione dello spread che sta vivendo l'Italia in questo periodo "non è la stessa cosa del 2011". Allora era un problema di sistema, "quando tutti erano a rischio, quando i 500 punti di spread dell'Italia si confrontavano con la Francia, con la Spagna messa peggio di noi e il Portogallo che era già dato per fallito. Adesso questa situazione tocca solo noi", e chiude con una frase allarmata: "Qua ci stanno portando contro un muro ai 100 all'ora".

 

Durante la breve conferenza stampa tenuta in conclusione della visita di Fugatti, i dirigenti di Itas hanno spiegato che l'ondata di maltempo vale 15 milioni per il risarcimento assicurativo. "Un evento eccezionale che tocca oltre 3 mila assicurati". Ancor più grande però l'evento dell'inverno scorso, quello delle gelate e della grandine, valutato in 37 milioni di euro. "Uno scenario che i nostri esperti hanno valutato che si possa verificare ogni 200 anni".

 

Il paradosso è che questa volta il danno reale è stato molto maggiore ma, a differenza di quello della grandine e delle gelate, ha colpito su realtà non assicurate: "I boschi non sono assicurati, le linee elettriche non sono assicurati, le frane, gli smottamenti. Sono assicurate le case e le aziende produttive, che sono però una parte dei danneggiamenti".

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