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La Tassullo Materiali è di Miniera San Romedio: "Investiremo 5 milioni di euro per rilanciare questa realtà"

Siglata la compravendita. I rami d’azienda, Stabilimenti e Gallerie, ma anche i marchi di proprietà della Tassullo,  acquisiti dalla nuova compagine societaria guidata dalla Covi Costruzioni e altri sei membri della cordata trentina

Pubblicato il - 08 marzo 2018 - 17:27

TRENTO.  La Miniera San Romedio è la nuova proprietaria della Tassullo Materiali. Giunge così al termina la complessa operazione di cessione dei rami d'azienda della società nonesa iniziata nella primavera del 2016. 

 

La Miniera San Romedio che è una cordata partecipata dalle realtà locali come Covi Costruzioni, maggiore azionista con il 46,15%, Co.Beton (15,39%), Isa (7,69%), e Tassullo Investitori (30,77%), che raggruppa anche Misconel, Elettrica di Cesare Cattani, Gruppo TamaLamtex, oltre a due investitori privati locali, Franco Fellin per STP e Roberto Fondriest, si aggiudica il pacchetto azionario dopo una gara pubblica d’appalto con un’offerta di 5 milioni e 945 mila euro.

 

Il lotto acquisito include gli stabilimenti di Tassullo e Mollaro, le cave di Pozzelonghe e Bouzen, il 77% del capitale sociale della Tassullo Beton, il 70% del capitale sociale della Hd System, il 100% del capitale sociale della Ir srl. Nell’atto sono compresi anche i contratti con i dipendenti rimasti nella Tassullo Materiali, i marchi di proprietà di Tassullo SpA e il 60% del capitale della Cae.

 

Nella delicata operazione di passaggio sono intervenuti anche i sindacati - Sandra Ferrari (Fillea Cgil), Fabrizio Bignotti (Filca Cisl), Matteo Salvetti (Feneal Uil), che in Assemblea hanno approvato l’accordo, condizione necessaria per avere il via libera al passaggio di proprietà. Salvaguardati così 39 lavoratori, cioè 1 dirigente, 17 impiegati e 21 operai.

 

Il Piano Industriale di Miniera San Romedio prevede investimenti nella ricerca e sviluppo di nuovi materiali per l’edilizia sostenibile, il rinnovo degli impianti produttivi, tutto supportato da una leadership tecnologica, flessibilità della struttura, team qualificati e qualità dei prodotti, naturali, fatti con materie prime selezionate e di origine controllata come la calce e la dolomia del Trentino, destinati all’edilizia sostenibile.

 

La nuova proprietà dichiara che, compatibilmente all’andamento aziendale e del mercato, sono previsti investimenti stimati di circa 5 milioni di euro.

 

"Da subito intendiamo dare nuovo slancio alla ricerca sui materiali avviando dei progetti di ricerca interni e in collaborazione con le migliori università mettendo a disposizione importanti investimenti per la R&D - afferma Matteo Covi, presidente della nuova San Romedio - Ci concentreremo sulla ripartenza basandoci su ciò che Tassullo ha sempre fatto, e bene, continuando a essere un punto di riferimento per il mercato. La sfida sarà il rilancio del marchio, ma partiremo prima ancora dal territorio, dai suoi valori, e dalle persone che hanno contribuito al know how secolare di Tassullo. Contiamo sulla fiducia della famiglia aziendale per portare avanti con serenità e forza la rinascita di questa azienda, auspicando ritorni in breve tempo ad essere portavoce e punto di riferimento del mercato in cui opera".

 

Questa operazione permette di assegnare questa realtà a un soggetto locale, evitando così la frammentazione o diversità di obiettivi che sarebbero potuti derivare da player nazionali interessati a sfruttare le sole cave senza voler proseguire l’attività industriale e quella in ipogeo, fiore all’occhiello riconosciuto in tutto il mondo.

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