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''Mancato rispetto dei diritti dei dipendenti diversamente abili''. Trentino Digitale nel mirino di Cisl e Cgil. La società: ''Tentativo di discreditare la Spa"

Secondo i sindacati "gli ausili vengono erogati con il contagocce" e non tutte le persone sarebbero valorizzate professionalmente. I vertici rigettano ogni accusa

Pubblicato il - 18 dicembre 2018 - 05:01

TRENTO. Una situazione di "mancato rispetto" dei diritti dei dipendenti diversamente abili di Trentino Digitale: la denuncia arriva dalla rappresentanza sindacale unitaria assieme a Slc Cgil e Fistel Cisl del Trentino. Immediata la replica della società nata dalla fusione tra Informatica Trentina e Trentino Network che rigetta ogni accusa: "Esagerazioni non fondate".

 

I sindacati dichiarano di aver deciso di rivolgersi alla stampa "dopo mesi di richieste alla direzione aziendale cadute nel vuoto". "La situazione difficile dei colleghi diversamente abili si trascina da anni - dicono Marcello Decarli e Giulio Francomanno della Rsu con Norma Marighetti (Slc) e Lorenzo Pomini (Fistel) - Negli ultimi mesi però, con il nuovo responsabile dei lavoratori per la sicurezza si è deciso di dare voce a questa situazione di grave disagio, che coinvolge un numero significativo di colleghi".

 

Al momento i dipendenti diversamente abili sono 23, circa il 7% del totale, ricordano. "Per questi lavoratori e lavoratrici - fanno sapere i sindacati - l'azienda fa decisamente poco, meno di quanto dovrebbe per rispettarne i diritti". Ad esempio: "La fornitura di ausili per operare in sicurezza e in salute avviene con il contagocce", oppure, dicono ci sarebbero "casi in cui i permessi per cure legati alla patologia invalidante non vengono riconosciuti".

 

Ancora, l'accento nella nota congiunta dei sindacati viene posto su presunte "problematiche legate alla valorizzazione professionale di queste figure, che molto spesso, a prescindere dalle loro reali competenze, vengono sempre relegate in ruoli più bassi": "In azienda questi colleghi hanno inquadramenti, nonostante la preparazione, più bassi di qualsiasi altro dipendente".

 

In questo senso i sindacati riportano la vicenda di un collega appartenente alle cosiddette categorie protette che si sarebbe "visto rifiutato il nulla osta aziendale per passare in un'altra società partecipata dove avrebbe ricoperto un ruolo di responsabilità coerente con la sua laurea e le sue competenze, mentre in Trentino Digitale è assegnato a mansioni decisamente più basse e mentre la stessa società cerca all'esterno proprio figure professionali come la sua".

 

Slc e Fistel dicono inoltre di aver chiesto a dicembre "un incontro urgente" con la Provincia che non sarebbe ancora stato fissato.

 

"La società Trentino Digitale - è la replica della Spa - rigetta fermamente le accuse riportate nel comunicato. Non è la prima volta che la Rsu denuncia situazioni delle quali gli interessati non sempre sono a conoscenza". Ancora: "Gli aspetti citati nel comunicato, peraltro attraverso esagerazioni non fondate, facevano riferimento alla Società Trentino Network (non a caso il comunicato fa riferimento alla Rsu di Trentino Network), dal primo di dicembre, data di inizio operatività della nuova società, tali aspetti sono stati tutti riesaminati e quelli meritevoli di attenzione e/o di interventi sono già stati avviati a soluzione".

 

Trentino Digitale parla poi del caso citato dai sindacati: "In particolare, il dipendente che aveva espresso l'aspettativa di cambiare lavoro è già stato indirizzato ad una nuova posizione in Trentino Digitale in linea con le sue competenze e di piena soddisfazione. Stupisce l'ennesimo tentativo di discreditare la nuova società costituitasi a seguito dell'avvenuta fusione, in quanto tra la società, i dipendenti e le organizzazioni sindacali si sono svolti numerosi incontri per valutare congiuntamente le soluzioni degne di approfondimento".

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