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| 12 ott 2018 | 12:30

Oltre due milioni per supportare il territorio e 31 milioni distribuiti ai soci, Itas saluta il bilancio di sostenibilità

Dopo l’approvazione da parte del Consiglio d'amministrazione, la compagnia assicurativa ha reso note le principali informazioni di carattere non finanziario all'Università di Trento. Lorenz: "Itas supporta la collettività con la partecipazione diretta a progetti che creano valore condiviso"

di Redazione

TRENTO. Quasi un milione di soci assicurati, un patrimonio netto di oltre 400 milioni e un valore aggiunto prodotto nell'anno di 305 milioni di euro, 31 milioni dei quali distribuito ai soci assicurati. Questo in sintesi il bilancio di sostenibilità 2017 del Gruppo Itas.

 

“Il valore aggiunto rappresenta la ricchezza creata dal Gruppo, distribuita in gran parte tra gli stakeholder con i quali la Compagnia si rapporta nella sua operatività quotidiana – commenta Fabrizio Lorenz, presidente di Itas - Un’equa distribuzione ai propri soci assicurati del valore che essi stessi, direttamente o indirettamente, hanno contribuito a creare è uno dei fondamenti della sostenibilità nel tempo dei risultati economici".

 

Il bilancio, che considera le attività dell’intero Gruppo assicurativo, ha visto il coinvolgimento attivo dei diversi stakeholder che hanno potuto, tramite specifiche interviste e questionari, definire i temi considerati “rilevanti” e dare una loro precisa valutazione su come Itas li interpreta

 

Così emerge come l’85,3% degli intervistati valuti positivamente l’efficienza e la tempestività dell’assicuratore nello svolgere la sua attività e l’84,7% esprime un voto tra 4 e 5 (su una scala da 1 a 5) in merito alla sua competenza e professionalità.

Itas supporta la collettività  – continua il presidente - con la partecipazione diretta a progetti che creano valore condiviso: dalla tutela dell’ambiente al sostegno di attività e servizi per la comunità, oltre ad iniziative significative di prevenzione". 

 

Nel 2017, in particolare, il colosso trentino ha investito risorse per sostenere iniziative sul territorio per oltre 2 milioni di euro a supporto oltre 100 enti tra Terzo settore, attività sportive, culturali sociali, ma anche educazione alla cultura assicurativa. "Tra i punti di forza della Compagnia - aggiunge Lorenz - è proprio la capacità di sostenere con concretezza la vicinanza al territorio, in piena coerenza con la propria missione".

Anche nel corso del 2018, la compagnia si è impegnata in modo diretto a promuovere iniziative di valore, quali la promozione di buone pratiche di conciliazione vita lavoro per i dipendenti grazie al Family Audit, l’organizzazione di visite gratuite di prevenzione in collaborazione con Irifor per i soci assicurati, sostegno dell’attività sportiva e culturale, oltre alla collaborazione costruttiva con l’Università di Trento.  

 

"A fronte di iniziative già avviate e data la natura mutualistica della società - dice Raffaele Agrusti, amministrazione delegato e direttore generale - abbiamo teso a rendere doverosamente strutturale il piano di sostenibilità di Itas. Un percorso che vede oltre 1 milione di soci assicurati e una politica per valorizzare i territori di operatività attraverso interventi nel sociale, nel mondo dello sport giovanile".

 

Sono già partiti i cantieri per promuovere nuovi progetti, iniziative e partnership per il 2019, sviluppando così in modo concreto i valori mutualistici espressi da Itas che il Bilancio di Sostenibilità ha il compito di rendere chiari e condivisi.

 

A differenza di altre compagnie, Itas ha scelto di redigere il bilancio di sostenibilità, che tiene conto delle attese e delle richieste dei soci assicurati, dei dipendenti e degli agenti, separatamente dalla “Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario”.

 

Questa decisione è dettata dalla volontà di raccontarsi attraverso un documento appositamente dedicato per evidenziare maggiormente gli investimenti e l’attenzione posti all’ambito sociale e sostenibile. L’approvazione del bilancio di sostenibilità 2017 rientra nella seconda di quattro macro-fasi del percorso di Sostenibilità del gruppo, che porterà entro la fine del 2018 alla definizione del Piano strategico di sostenibilità e entro il 2019 al processo di richiesta del primo rating non finanziario della Compagnia.

"Per Itas - conclude Lorenz - il bilancio di sostenibilità non rappresenta solo un adempimento agli obblighi di legge, ma l’occasione per 'guardarsi allo specchio', fare un'analisi di quanto realizzato fino ad ora e ragionare sullo sviluppo del potenziale dell’azienda stessa, come impresa assicuratrice, come organizzazione mutualistica e come istituzione sui territori".

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