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| 17 dic 2018 | 13:31

Tracciabilità dei rifiuti, addio al Sistri. Da gennaio soppresso il sistema di controllo

La decisione, molto attesa, è stata inserita nel decreto-legge ''Semplificazioni''. Il ministro Costa spiega che si ''dovrà digitalizzare l’intera tracciabilità dei rifiuti e dei documenti fiscali, superando il tal modo il doppio binario cartaceo/digitale e il registro di carico e scarico''

di Redazione

TRENTO. Tracciabilità dei rifiuti addio. Il consiglio dei ministri il 12 dicembre ha approvato il decreto-legge ''Semplificazioni'' che stabilisce la soppressione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), con decorrenza gennaio 2019. Contestualmente non saranno più dovuti i contributi d’iscrizione. Dopo anni di continue proroghe e altrettante richieste da parte dell’Associazione Artigiani affinché venisse superato questo meccanismo di tracciabilità dei rifiuti, istituito nel 2010 e mai entrato effettivamente in funzione, dunque si cambia pagina.

 

“Il Sistri non ha funzionato - aveva detto qualche mese fa il ministro dell'ambiente Costa -. Entro la prossima primavera entrerà in funzione un nuovo sistema di tracciabilità dei 140 milioni di tonnellate di rifiuti speciali che si movimentano in Italia. Da ministro, credo che vada ripensato il sistema di controllo ambientale dei rifiuti. Non si tratta di migliorarlo, ma di mandarlo in pensione. Quasi tutti i mezzi sono dotati di gps e rilevatori satellitari. Vanno messi in rete”.

 

Il decreto stabilisce che, fino alla piena operatività di un nuovo sistema, che secondo le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente Costa ''dovrà digitalizzare l’intera tracciabilità dei rifiuti e dei documenti fiscali, superando il tal modo il doppio binario cartaceo/digitale e il registro di carico e scarico'' continuano ad applicarsi gli articoli della normativa ambientale che prevedono la compilazione del registro di carico e scarico, del formulario d’identificazione e della dichiarazione annuale Mud.

 

In questa nuova fase, che dovrà definire i nuovi processi di digitalizzazione degli adempimenti ambientali l’Associazione Artigiani annuncia che sosterrà nelle sedi opportune la semplificazione di tutte le procedure secondo criteri di trasparenza ed economicità.

 

''Preme ricordare - comunicano gli artigiani - che la possibilità di delegare la gestione degli adempimenti ambientali (il registro di carico e scarico rifiuti) all’Associazione Artigiani o alla sua società di servizi rimane pienamente in vigore con le procedure semplificate e lo sarà in futuro anche con le nuove modalità digitali. Le imprese che avessero necessità di una consulenza specifica sui temi ambientali o sul servizio di delega alla compilazione delle scritture ambientali possono rivolgersi all’ufficio ambiente di SAPI scrivendo a: ambiente@sapi.artigiani.tn.it''.

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