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Fatture elettroniche: il 4,43% degli invii non va a buon fine. In Trentino Alto Adige ne sono state fatte oltre 4 milioni

Al 18 febbraio sono state inviate 230 milioni di fatture elettroniche da parte di 2,3 milioni di operatori. Con riguardo alla platea degli operatori coinvolti, tra i più attivi, dopo concessionarie e autofficine, troviamo liberi professionisti (338.691), costruttori (269.972), manifatture (269.600), agenti immobiliari (142.627), alberghi e ristoranti (121.171)

Pubblicato il - 21 febbraio 2019 - 17:41

TRENTO. C'è da migliorare ma i primi dati sembrano confortanti. Al 18 febbraio sono state inviate 230 milioni di fatture elettroniche da parte di 2,3 milioni di operatori. Dal Trentino-Alto Adige, in particolare, sono stati 4 milioni gli invii (4.078.470) il che vuol dire che le e-fatture sono più che raddoppiate nei primi 18 giorni di febbraio diventando uno strumento sempre più utilizzato dai cittadini italiani. Ma c'è un ma: il 4,43% degli invii non è andato a buon fine per errori nella compilazione, come indicazione di partita Iva errata, codice destinatario errato, fattura duplicata, errore nell’estensione del file, due o più fatture con lo stesso nome.

 

E' l'Agenzia delle Entrate a comunicare questi dati e ad aggiungere che sono state rilasciate 7 milioni di deleghe per i servizi del sistema Fatture e corrispettivi, di cui 2 milioni tramite gli uffici delle Entrate e 5 milioni attraverso le altre modalità (area riservata del sito internet delle Entrate, pec). A quota 3,6 milioni, invece, le registrazioni dell’indirizzo telematico: si tratta del servizio che consente agli utenti di registrare l’indirizzo pec o il codice destinatario di 7 cifre al quale lo Sdi indirizza in maniera automatica tutte le fatture elettroniche. Sono 3,3 milioni, infine, le richieste di generazione del Qr code da mostrare al fornitore tramite smartphone, tablet o su carta, per consentirgli di acquisire in automatico i dati del cliente.

 

Il settore più interessato dalla trasmissione delle fatture elettroniche è quello del commercio all'ingrosso e al dettaglio-riparazione di autoveicoli e motocicli, che fa registrare, sempre al 18 febbraio, 55.750.194 invii da parte di 550.039 operatori. Nel settore delle manifatture sono oltre 20 milioni le fatture trasmesse (20.236.052), mentre superano la soglia dei 10 milioni i file inviati da parte di attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (10.490.684) e toccano quota 7,7 milioni quelli inviati nel settore del trasporto e magazzinaggio (7.741.565).

 

Con riguardo invece alla platea degli operatori coinvolti, tra i più attivi, dopo concessionarie e autofficine, troviamo liberi professionisti (338.691), costruttori (269.972), manifatture (269.600), agenti immobiliari (142.627), alberghi e ristoranti (121.171).

 

In Trentino Alto Adige, come detto, sono stati 4.078.470 gli invii provenienti da 62.261 operatori a livello regionale con Bolzano a 2.469.403 invii da 33.828 soggetti e Trento a 1.609.067 invii da 28.433 soggetti. Tra le regioni del Nord-Est, spicca naturalmente il Veneto con 12.153.873 fatture inviate mentre il Friuli Venezia-Giulia fa registrare 2.413.449 scambi.

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