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Finestre fotovoltaiche e una tecnologia da ''Ritorno al futuro''. Glass to Power sbarca a Meccatronica

Finanziamento di 1,1 milioni di euro dalla Provincia, inaugurata la nuova sede da 400 metri quadrati a Rovereto. Collaborazione con l'Università, prodotto sul mercato entro l'estate 2019. Saranno assunte 30 persone

Pubblicato il - 10 gennaio 2019 - 20:38

TRENTO. Sembra una di quelle invenzioni da "Ritorno al futuro", uno di quei progetti che qualche anno fa si sarebbero potuti immaginare solo in un film di fantascienza. Invece oggi le finestre fotovoltaiche stanno per diventare realtà. Lo faranno nel Polo Meccatronica a Rovereto, dove da oggi ha sede Glass to Power.

 

L'impresa Glass to Power, spin-off dell'Università di Milano Bicocca, ha inaugurato oggi nell'hub 4.0 di Trentino Sviluppo i nuovi spazi produttivi. La realtà lavorerà a un progetto di ricerca per lo sviluppo di nanoparticelle che, disperse in una lastra trasparente, permetteranno di trasformare le finestre degli edifici in pannelli solari capaci di produrre corrente elettrica a zero emissioni per utenze domestiche e industriali.

 

La scelta della realtà che si occupa di studiare l'implementazione della capacità produttiva delle nanoparticelle è accompagnata da un finanziamento di 1,1 milioni di euro della Provincia di Trento. Il Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento ha invece messo a disposizione i propri laboratori e competenze. Conseguenza dell'installazione di Glass to Power a Rovereto sarà invece l'assunzione "entro l'anno" di dieci nuovi ricercatori e tecnici specializzati (quattro sono già operativi), che a regime diverranno 30.

 

Ma andiamo con ordine. Obiettivo di Glas to Power è appunto dare vita a una tecnologia rivoluzionaria. A Meccatronica si lavorerà per trasformare le finestre di casa in pannelli solari e i grattacieli in vere e proprie centrali elettriche a zero emissioni. Tutto ciò partendo da dei nanomateriali: delle nanoparticelle che sono alla base della tecnologia dei concentratori solari luminescenti (Lsc) che prevede l'inserimento in lastre di materiale plastico di particolari nanocristalli capaci di convertire la luce solare in raggi infrarossi. Questi ultimi vengono poi riflessi all'interno del pannello fino ad arrivare al bordo, dove una sottile striscia di celle fotovoltaiche convenzionali li converte in corrente elettrica.

 

Un modo di far fluire l'energia invisibile dai vetri trasparenti e dalle finestre per incanalarla poi verso sistemi di accumulo o destinarla a un impiego immediato per le utenze domestiche e industriali.

 

Il prodotto è già brevettato in diversi Paesi e sarà sviluppato nel Polo Meccatronica in uno spazio produttivo di 400 metri quadrati, eventualmente aumentabili fino a 1.200 metri quadrati. Secondo le previsioni sarà pronto per essere commercializzato entro l'estate.

 

Glass to Power è uno spin-off della Bicocca, fondato a Milano nel 2016. Oggi la società è una Spa con un valore di 11,2 milioni di euro. Dopo aver acquisito la famiglia di brevetti dall'Università la realtà sia avvia alla fase di certificazione dei prodotti, con la previsione di entrare sul mercato appunto entro la metà del 2019.

 

Un primo contatto con il Trentino è avvenuto all'inizio del 2018, quando Glass to Power aveva presentato a Piazza Dante la richiesta di contributo per il progetto NanoFarm, legato allo sviluppo delle finestre fotovoltaiche. La richiesta era stata approvata a giugno, con un finanziamento di 1,1 milioni di euro su un totale di 1,5 milioni.

 

"Siamo felici – afferma Sergio Anzelini, presidente di Trentino Sviluppo - che Polo Meccatronica sia stato scelto da un'impresa virtuosa che ben esprime i valori che stanno alla base dei nostri hub tecnologici, per la sua capacità di legare trasversalmente tecnologie altamente meccatroniche e innovazione green, puntando sulle competenze dei giovani formatisi sul territorio ed utilizzando le opportunità offerte dagli strumenti provinciali a supporto della ricerca industriale. Questo risultato è frutto di un lavoro di squadra e testimonia ancora una volta la capacità del sistema Trentino di proporsi con successo quale territorio ideale dove investire per portare sul mercato importanti progetti d'innovazione".

 

Soddisfatto anche l'amministratore delegato di Glass to Power, Emilio Sassone Corsi: "Il Trentino offre le migliori condizioni di sviluppo per un progetto innovativo come il nostro. Fin da subito, siamo stati pienamente supportati dal Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento, specializzato tra l'altro nella realizzazione di nanoparticelle al silicio. In più, abbiamo avuto l'immediato interesse dell'amministrazione provinciale che ha fatto il suo progetto, finanziandolo al 75% del suo valore".

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