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Il superstore di Trento passa a Sait e la coop di Rovereto va a Despar. I sindacati: ''Chiediamo di conoscere i piani industriali''

Siat ha stretto un nuovo accordo con Alleanza 3.0 per ristrutturare la società Trento Sviluppo. Il punto vendita nel centro commerciale Blue garden resta in mano alla Coop Alto Garda. Dalpalù: "Il consorzio si schiera in prima linea e dimostra che il piano varato nel 2016 non era soltanto di tagli, ma anche di investimenti". La UilTucs e la Cgil: "Chiediamo un incontro e vigileremo"

Di Luca Andreazza - 04 marzo 2019 - 17:36

TRENTO. "Il Sait con queste tre mosse annoda i fili pendenti della propria strategia di sviluppo", queste le parole del presidente Renato Dalpalù per commentare l'intesa tra Sait e Coop Alleanza 3.0 nell'ambito della ristrutturazione dell'assetto proprietario di Trento Sviluppo, la società creata nel 1996 per realizzare nel sistema coop i Superstore di Trento e Rovereto, ma anche il punto vendita nel centro commerciale Blue garden a Riva del Garda.

 

"Sait - aggiunge il presidente - è chiamata a coniugare gli scopi tipicamente cooperativi con le ineludibili esigenze di sostenibilità economica di lungo periodo, anche per le insidie di una concorrenza sempre più forte e in qualche caso spregiudicata". Dopo mesi di lavoro, questo accordo dovrebbe segnare una svolta per le prospettive di Sait, ma anche per le ambizioni dell'intero comparto della cooperazione di consumo in Trentino.

 

Se Sait è una realtà conosciuta, Coop Alleanza 3.0 è, invece, una grande cooperativa di consumatori con sede a Bologna, conta oltre 2 milioni di soci, nata tre anni fa dalla fusione di Coop Adriatica, Coop consumatori Nordest e Coop Estense.

 

Nell’ambito del Distretto Adriatico delle cooperative di consumatori, infatti, ha origine Trento Sviluppo, società partecipata da Sait e da Coop Alleanza 3.0 in parti uguali che presidia oggi l’apertura del Trentino alla grande distribuzione cooperativa attraverso la gestione dei due Superstore, con il supporto di Alleanza 3.0, mentre il punto vendita rivano è affidato a Coop Alto Garda.

 

In concreto, la ristrutturazione di Trento Sviluppo si articola in tre distinte operazioni. La prima è la costituzione di una nuova società in comune tra Sait e Coop Alleanza 3.0 a favore della quale viene scorporata la proprietà del punto vendita di Riva del Garda: una società, dunque, in cui si mantiene attiva una collaudata partnership che consente al consorzio trentino di tenersi in stretto contatto con l’esperienza e le conoscenze di un player di riferimento del settore.

 

Il secondo passaggio è la cessione del Superstore di Rovereto al gruppo Aspiag (Austria Spar International) che commercializza il marchio Despar. Una cessione accompagnata dalla garanzia di salvaguardia dei livelli occupazionali e che blinda quindi i posti di lavoro a suo tempo generati sotto il marchio Coop.

 

Nonostante la recente ristrutturazione, il Superstore della città della Quercia non riusciva a offrire i risultati sperati: valutata la situazione in termini economici e di beneficio sociale, risulta più conveniente la sua cessione, anche per concentrare sforzi e risorse su altri fronti strategici.

 

Il terzo passaggio è quello cruciale per il Sait. Quest’ultimo acquisisce, infatti, la partecipazione di Alleanza 3.0 in Trento Sviluppo, per assumere il controllo totalitario. Questo significa che il Sait diventa l’unico proprietario e gestore diretto del Superstore di Trento.

 

"Questo ulteriore impegno nella grande distribuzione del capoluogo - evidenzia Dalpalù - permette di misurarsi in uno dei versanti rimasti più in ombra nel piano di ristrutturazione, cioè le politiche di rilancio. Politiche alle quali Sait lavora da tempo, ma fino ad oggi nascoste dagli esuberi di due anni fa. Il consorzio si schiera in prima linea e dimostra che il piano varato nel 2016 non era soltanto di tagli, ma anche di investimenti. E non certo marginali. L’acquisizione e la gestione diretta del Superstore di via Degasperi risponde infatti a un chiaro disegno di sviluppo".

 

Sono diversi gli obiettivi che Sait intende perseguire. "Rinsaldare il patto con Coop Alleanza 3.0 - aggiunge il presidente - assumere la completa responsabilità del Superstore di Trento e rinunciare, senza costi sociali, all’iniziativa del Millennium di Rovereto: in tutto questo si materializza la visione che ci ha spinto al contestuale impegno nel servizio ai territori periferici così come nelle nuove piazze della grande distribuzione. Creare massa critica e collegamenti necessari a stare sul mercato senza tradire la nostra missione. Lavoriamo a pieno regime - conclude Dalpalù – senza perdere di vista il nostro obiettivo ultimo: offrire qualità e convenienza ai consumatori. Sempre di più e il più a lungo possibile". 

 

Nel frattempo arriva anche la reazione della Uiltucs. "Finalmente - dicono Stefano Picchetti e Vassilios Bassios - dopo mesi di rumors e mezze informazioni è arrivata la comunicazione ufficiale della cessione del ramo d‘azienda per il supermercatro a marchio Coop del Millennium di Rovereto ad Aspiag Service Srl, l‘operazione vede coinvolti ben 94 lavoratori. Tutto questo entro il prossimo aprile. Le due aziende riferiscono alle sigle sindacali che non sono previsti esuberi, ma comunicano anche il passaggio ad un altro contratto collettivo (quello recentemente firmato con Federdistribuzione) e l‘applicazione della contrattazione integrativa aziendale in essere alla cessionaria. Nei prossimi giorni chiederemo l‘incontro previsto per legge al fine di verificare la correttezza della procedura e la garazia dei diritti maturati dai lavoratori".

 

Scende in campo la Filcams Cgil. "La nostra attenzione sarà massima per la tutela dei livelli occupazionali", commenta Roland Caramelle, che aggiunge: "Chiediamo di conoscere quanto prima i piani industriali delle nuove proprietà. Solo con un serio programma di investimenti sarà possibile recuperare il terreno perso e trovare spazio in un mercato molto competitivo, qual è quello della grande distribuzione".

 

C’è infine la questione contrattuale. “Dovremo lavorare all’armonizzazione dei contratti- conclude Caramelle -  oggi Aspiag e Sait fanno riferimento a due contratti nazionali diversi e diversi sono anche i contratti aziendali”.

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