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Mercato immobiliare trentino in calo: frenano compravendite e mutui

I dati presentati da Fimaa Trentino registrano un calo del mercato immobiliare nonostante delle condizioni favorevoli. -11% nella sottoscrizione di mutui e -9% nelle compravendite immobiliari. Il presidente dell'Agenzia notarile: "Colpa dell'insicurezza politica ed economica"

Di Davide Leveghi - 03 ottobre 2019 - 20:37

TRENTO. Frenata per il mercato immobiliare trentino, che segna un calo di compravendite e mutui nel quadrimestre appena passato. A registrarlo sono gli agenti immobiliari di Fimaa Trentino, in collaborazione con l'Agenzia delle entrate ed il Consiglio notarile di Trento e Rovereto.

 

Il dato, emerso stamane nel corso della presentazione tenutasi nella sala delle Associazioni della sede di Confcommercio Trentino, appare in controtendenza rispetto alle circostanze, con mutui a tassi bassi e prezzi degli immobili ancora contenuti (seppur lontani dal periodo pre-crisi). Dopo quasi un anno di “timida ma costante crescita”, dicono gli agenti di Fimaa, per la prima volta il mercato dà segni di stagnazione, segnando un calo che lascia in apprensione gli addetti ai lavori.

 

Secondo il Consiglio notarile di Trento e Rovereto, il mercato immobiliare segna indici negativi, su tutti un -11% nella sottoscrizione di mutui. Le compravendite di immobili residenziali sono passate, secondo l'Agenzia delle entrate dai 3287 del periodo gennaio-agosto 2018 alle 3941 allo stesso periodo del 2019, registrando un calo del 9%, concentrato in particolare sugli ultimi quattro mesi dell'intervallo.

 

“I numeri di Agenzia e Consiglio notarile – osserva il presidente Fimaa Severino Rigotti – sono in linea con le impressioni dei nostri associati: il mercato sta rallentando, se non addirittura invertendo il segno. È vero che le condizioni sono molto favorevoli, ma ci sono molti aspetti da tenere in considerazione. Innanzitutto stiamo vivendo un clima piuttosto confuso, sia a livello politico che economico, e le famiglie non se la sentono di affrontare una compravendita immobiliare. Del resto i numeri ci dicono che le famiglie italiane sono quelle maggiormente propense al risparmio in Europa, e in Italia abbiamo la più alta percentuale di proprietari di casa”.

 

“Va inoltre considerato – continua - che il periodo estivo tradizionalmente presenta segnali di rallentamento per una serie di fattori concomitanti come il pagamento delle imposte e le vacanze estive. Se vogliamo essere positivi, possiamo considerare il fatto che il “nuovo” si sta riprendendo e torna ad essere appetibile sul mercato. Abbiamo ancora molti immobili sul mercato che risalgono al 2007 e non sono mai stati abitati. Un altro aspetto positivo è quello delle aste immobiliari, che vanno via via esaurendosi. Si è trattato di un fattore devastante per l’intero settore, che ha complicato in maniera incredibile la gestione di quotazioni e valutazioni”.

 

Presente accanto al direttore dell'Ufficio provinciale dell'Agenzia delle entrate Paolo Borzaga, il presidente del Consiglio notarile di Trento e Rovereto Orazio Marco Poma ha fatto notare come le compravendite nel trimestre aprile-maggio 2019 siano cresciute di un 4,5% circa. Un dato influenzato fortemente, a suo modo di vedere, dagli scambi di immobili non abitativi, saliti di un 9%. In diminuzione invece i mutui ipotecari (-14%), i chirografari (-2,9%) e le donazioni (-14%).

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