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| 16 feb 2019 | 19:32

Quota 100, i sindacati: "Fugatti sottovaluta il problema, serve un piano di assunzioni straordinario''

Le stime dei sindacati indicano che nel prossimo triennio si potrebbe assistere alla riduzione del 12% del personale. Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl: "Oggi la pubblica amministrazione trentina si trova ai vertici a livello nazionale, ma si rischia di perdere in efficienza e qualità senza un'attenta valutazione dei fabbisogni"

Quota 100, i sindacati: Fugatti sottovaluta il problema, serve un piano di assunzioni straordinario''
di Redazione

TRENTO. I sindacati Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl rilanciano la piattaforma condivisa per evidenziare le priorità e le perplessità in merito all'introduzione di quota 100. "Chiediamo - dicono le parti sociali - un incontro al presidente Fugatti per valutare la tenuta della macchina provinciale e sbloccare il turn over. Oggi la pubblica amministrazione trentina si trova ai vertici a livello nazionale, ma si rischia di perdere in efficienza e qualità senza un'attenta valutazione dei fabbisogni".

 

Le stime dei sindacati indicano che nel prossimo triennio si potrebbe assistere alla riduzione del 12% del personale. "Siamo estremamente preoccupati - aggiungono i tre sindacati - serve un piano straordinario delle assunzioni per non compromettere i livelli raggiunti nel tempo. È necessario investire nel capitale umano e nel mentoring. Prevediamo l'uscita di professionisti esperti e formati, non si può pretendere che i giovani siano in grado di subentrare con le stesse competenze senza adeguata formazione e affiancamento ".

 

Le parti sociali chiedono una base di confronto in quanto si ipotizzano almeno 4 mila uscite dal mondo del lavoro tra i settori pubblici e privati. "Serve un piano - spiegano - per tutti i profili professionali. Si deve valorizzare il personale e aiutare i giovani a crescere e inserirsi sul mercato del lavoro".

 

Torna alla ribalta anche l'ipotesi di assumere circa 800 persone varato dall'amministrazione provinciale uscente. "Serve mettere qualche punto fermo per ripartire e non farsi investire dagli eventi. Ci sono anche servizi molto delicati che richiedono un'attenta pianificazione, come il settore sanitario e quello dei servizi. È importante stabilizzare i precari e prevedere le assunzioni in modo concreto, senza tergiversare o aspettare che sia troppo tardi".

 

Se Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl accolgono con favore la notizia di nuove assunzioni nei Centri per l’impiego trentini, sollecitano la Giunta ad effettuare un ragionamento complessivo sulle necessità in tutti i servizi pubblici del territorio.

 

"Il blocco delle assunzioni - concludono i sindacati -  attanaglia da anni le amministrazioni pubbliche. Il personale è ai minimi termini e questo mette in difficoltà in alcuni casi l’erogazione dei servizi. Restano inoltre in sospeso le questioni contrattuali che necessitano di risorse nuove per la ripartenza del tavolo negoziale. È urgente incontrarsi".

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