Contenuto sponsorizzato

Residenza Fersina, licenziati gli addetti ai pasti. Filcams: ''Fugatti non convoca le parti e lo stillicidio dei posti di lavoro va avanti''

Si tratta dei lavoratori che si occupavano dei pasti della residenza Fersina che restano a casa con la cessione dell'appalto di Dussman

Pubblicato il - 18 aprile 2019 - 07:27

TRENTO. Sono stati licenziati gli addetti ai pasti della residenza Fersina. Da lunedì la Dussman, che gestiva il servizio su bando della Provincia ha comunicato la cessazione dell'appalto e dunque i cinque dipendenti sono rimasti a casa.

 

“A questo punto non è chiaro chi si occuperà di preparare i pasti per la residenza Fersina – dice Francesca Delai che segue questo comparto per la Filcams -. L'unica certezza che abbiamo è che anche questo servizio rientra tra quelli che la Provincia ha affidato alla cooperativa Kaleidoscopio per il periodo gennaio-settembre, ma Kaleidoscopio pur chiamata in causa non ha fornito ad oggi alcun riscontro né ha risposto alla richiesta di incontro per un esame congiunto. Tutto ciò è paradossale: cinque persone restano a casa, mentre il subentrante nell'appalto dovrebbe farsi carico di questo personale”.

 

Al momento, hanno denunciato i sindacati, non si è mosso nulla neanche in Piazza Dante per l'attivazione del tavolo sulle ricollocazioni. “Questo – spiega la Filcams - nonostante il presidente della Provincia Fugatti avesse assunto l'impegno a convocare le parti”.

Resta da chiarire anche chi svolge adesso il servizio di cottura e distribuzione dei pasti e sulla base di quale affidamento. “Come avevamo previsto lo stillicidio dei posti di lavoro va avanti nell'indifferenza più totale”, conclude con amarezza Delai.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.39 del 23 Maggio
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

24 maggio - 18:59

Viene da chiedersi cosa avrebbero fatto i membri della giunta se le signore fotografate da Ivan Cristoforetti e messe su Twitter con frasi del tipo ''gran figueria'' o ''festa della prugna'' fossero state loro parenti. O se oggetto degli insulti (per i quali è stato bannato da molti) lanciati dallo stesso braccio destro di Spinelli fossero state persone a loro vicine. Forse avrebbero capito che questo è proprio quel tipo di comportamenti che nelle scuole ai nostri figli cerchiamo di spiegare che è sbagliato

24 maggio - 15:52

Sul retroscena svelato oggi da Il Dolomiti i consiglieri provinciali Filippo Degasperi e Giorgio Tonini hanno già presentato due interrogazioni. "Dalla Giunta dichiarazioni confuse''

24 maggio - 17:11

La donna dopo aver acquistato lo spray ha voluto provarlo. Sul posto si sono portati anche i vigili del fuoco che hanno evacuato un intero piano del centro commerciale di Pergine

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato