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Sanità, la Provincia e i sindacati provano a far ripartire la trattativa per rinnovare il contratto: ''Situazione ancora in stallo''

I sindacati hanno sottoposto alla nuova amministrazione provinciale le principali questioni aperte e le criticità sul tappeto, non solo in relazione al contratto dei circa 7 mila dipendenti dell’Apss, ma anche in merito all'organizzazione sanitaria e ai servizi offerti ai cittadini

Di L.A. - 16 gennaio 2019 - 18:04

TRENTO. "Un incontro interlocutorio, la richiesta è quella di chiudere presto il contratto e mettere sul tavolo le risorse contrattuali 2019/2021, ma anche rafforzare gli organici e rivedere l'organizzazione aziendale in Apss", queste le parole di Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, in delegazione con Alfio Traverso a margine dell'incontro tra i sindacati, il presidente Maurizio Fugatti e l'assessora Stefania Segnana in materia sanità.

 

I sindacati hanno sottoposto alla nuova amministrazione provinciale le principali questioni aperte e le criticità sul tappeto, non solo in relazione al contratto dei circa 7 mila dipendenti dell’Apss, ma anche in merito all'organizzazione sanitaria e ai servizi offerti ai cittadini. 

 

"Si è trattato di un’operazione ascolto - commenta il governatore - che permetterà alla Giunta di porre in essere le opportune valutazioni, confrontandosi anche con l’Azienda sanitaria, che saranno poi trasformate, nelle prossime settimane, in direttive che l’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale, porterà avanti nei successivi incontri".

 

Non si sblocca la situazione, le parti non riescono a dare piena attuazione alla trattativa in Apran per archiviare definitivamente il contratto 2016/2018. "E' necessario - dice Pallanch - chiudere sui 5 milioni di risorse una tantum e per distribuire i 4,5 milioni di euro e valorizzare tutte le professioni sanitarie e non. Il presidente si è riservato una valutazione e la previsione è quella di convocare il tavolo Apran per riprendere la trattativa, ma i tempi sono già stretti, fuori tempo massimo".

 

"I circa 10 milioni di euro - spiegano Luigi Diaspro e Gianna Colle, rispettivamente segretario generale e responsabile del settore per la Fp Cgil - cioè le risorse già individuate e stanziate per il rinnovo del contratto del comparto della sanità, nel bilancio provinciale 2018, devono essere erogate al più presto ai lavoratori, quindi si deve ripartire immediatamente con la contrattazione".

 

Nel mirino della Cisl Fp anche la linea e impostazione fortemente corporativa, che esclude dal processo di valorizzazione molte professionalità della sanità. "Così - evidenzia il segretario - si getta via un percorso lungo e importante. Serve maggiore responsabilità di Uil e Nursing Up per chiudere il cerchio e un contratto equilibrato".

 

"Dobbiamo tenere conto - dice Pallanch - della carenza degli organici. In questo modo non si può fare il bene dei lavoratori, serve anche rispetto pieno per l'attività istituzionale. Possiamo a breve distribuire 5 milioni di euro una tantum da destinare a tutti i lavoratori come da tabellare. Una fascia a tutto il personale che ha maturato 40 anni di servizio con risparmi importanti delle Ria e senza pesare sulle risorse contrattuali".

 

La Cisl Fp riparte dalla piattaforma promossa soprattutto in questi ultimi 12 mesi. Sono tanti i punti all'ordine del giorno il sindacato intende migliorare: si va dall’aggiornamento delle indennità di turno alla valorizzazione dell'operatore socio-sanitario, senza dimenticare l'omogenizzazione con le Autonomie locali del personale tecnico amministrativo e operaio, così come l'erogazione in armonia con la Provincia del trattamento di fine servizio e la riqualificazione di tutto il personale.

 

Un altro punto riguarda la richiesta di conoscere le ulteriori risorse per il rinnovo del contratto per il triennio 2019/2021. "E' fondamentale - conclude la Fp Cgil - procedere all'assunzione di personale stabile, nei vari profili, per sopperire alle assenze quotidiane, ma anche per garantire un’efficiente qualità nell’erogazione del  servizio, anche alla luce dell’ancora non ben definita riorganizzazione aziendale". 

 

Il presidente Fugatti, preso atto delle osservazioni delle organizzazioni sindacali, per quanto riguarda la specifica richiesta di risorse per il triennio 2019/21, ha comunicato che al momento non ci sono previsioni ma che la questione sarà trattata nella manovra di assestamento di aprile/maggio.

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