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Assunzioni insegnanti, troppe domande e il sito della Pat collassa. I precari: "Scandaloso, il criterio per la selezione è l'ordine d'arrivo"

Ieri, alle 12 si è aperta la finestra per presentare le Messe a disposizione per le supplenze. A parità di punteggio gli insegnanti verranno selezionati secondo "l'ordine cronologico" di presentazione della domanda. Uil Scuola: "Gli insegnanti sono molto arrabbiati. Pensi ad un insegnante, precario, che ha l'ansia di perdere la cattedra perché magari la sua domanda arriva in ritardo" 

Di Arianna Viesi - 14 agosto 2020 - 05:01

TRENTO. Da quest'anno le fantomatiche Mad, le Messe a disposizione per le supplenze tanto care (ma non troppo) agli insegnanti, passano online. Se, infatti, fino allo scorso anno gli aspiranti docenti andavano a caccia di cattedre curriculum e Mad, rigorosamente cartacei, alla mano (o, tutt'al più, spediti come allegati a decine e decine di indirizzi email), nell'estate del Covid tutto passa dalla tastiera del pc.

 

Poco male, si potrebbe pensare: una procedura più snella, obiettiva, capillare. Agli insegnanti viene levata l'incombenza di dover contattare, uno per uno, i singoli istituti e alle scuole quella di doversi districare fra decine e decine di candidature, con il rischio, alla fine, di scegliere in modo arbitrario. La Provincia dal canto suo, sul portale Vivo Suola, ha pubblicato le linee guida per la presentazione delle domande e i criteri di selezione delle stesse (QUI). Tra quest'ultimi rientrano, ad esempio, gli anni di servizio, l'abilitazione all’insegnamento sulla classe specifica, il possesso dei 24 crediti nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Però a parità di "caratteristiche di priorità possedute dai candidati - si legge nel bando - vale per la scelta del supplente nell’ambito della medesima sezione l’ordine cronologico di presentazione della domanda per l’anno scolastico di riferimento".

 

Insomma, a parità di "punteggio" vale il principio del "chi prima arriva, meglio alloggia". Criterio, questo, introdotto per garantire "obiettività" alla selezione ed evitare che i dirigenti scolastici si trovino a scegliere, arbitrariamente, un insegnante a discapito di un altro. Andrebbe cercato un criterio diverso? Forse. Molti insegnanti se lo sono chiesto. Fatto sta che ieri, giovedì 13 agosto, alle 12.00 si è aperta la finestra per presentare le Mad per la scuola secondaria, finestra che rimarrà aperta fino al 31 agosto, e tutto è crollato.

 

Ci sono diciotto giorni per presentare la propria candidatura ma, dato il criterio di priorità di cui sopra, moltissimi hanno ben pensato di lanciarsi sul computer all'ora x. Risultato? Sito bloccato, insegnanti arrabbiati e Mad non pervenute.

 

C'era da aspettarselo. Per l'anno scolastico 2020/2021 le scuole avranno bisogno di tanti (tantissimi) insegnanti e tanti (tantissimi) sono gli aspiranti docenti, fuori graduatoria, che aspettano di essere chiamati. Era prevedibile che le domande, nelle prime concitate ore, sarebbero state molte. Proprio per questo, forse, qualcosa si sarebbe potuto fare. 

 

"E' stato aperto a mezzogiorno il link per presentare le Mad - racconta, sconfortato e parecchio innervosito, un insegnante a Il Dolomiti - per i prof, dicendo loro anche che 'chi primo arriva meglio alloggia', quindi spingendoli a fare prima possibile la domanda, e poi il server, puntualmente, non gestisce gli accessi ed è andato subito in crash. E' mai possibile che nel 2020, nella nostra regione autonoma, sto da quattro ore provando a inviare un modulo online senza successo perché la piattaforma non funziona?"

 

"Il server - continua - non riesce a gestire tutte le richieste. Probabilmente non è particolarmente performante. Continua a saltare. Scrivo un po', mi dà errore e devo ricominciare da capo. Sono riuscito ad inviare la prima solo dopo tre ore. Tutti stanno provando ad inviare le Mad e tutti sono arrabbiati perché i server non vanno. Se vuoi fare tutto online benissimo, ma devi avere una struttura che funziona. Altrimenti davvero faccio prima a portarlo a mano. Hanno deciso di adottare questo criterio, che a parità di punteggio l'unica cosa per stabilire una classifica è data dalla data di invio. Ma non si può lavorare così".

 

"Il nuovo sistema di presentazione delle Mad per le supplenze dei docenti per la scuola - scrive un'altra insegnante a Il Dolomiti - è uno scandalo. Il sistema è impallato e il criterio per la selezione è l'ordine di arrivo delle domande". 

 

Insomma, per parafrasare Gadda, si potrebbe dire "Quer pasticciaccio brutto delle Mad". Durissimo anche il Segretario generale di Uil Scuola, Pietro di Fiore: "Siamo stati anche noi a spingere per la centralizzazione delle Mad, e quello che è stato fatto è buono e giusto. Si evitano, così, parcellizazioni e arbitrarietà nelle scelte dei supplenti. Il punto è che è stato introdotto questo criterio del 'primo arrivato' che, inevitabilmente, ha portato a questo disastro. Come Uil, oggi pomeriggio, ci siamo messi a disposizione degli insegnanti per l'invio delle messe a disposizione e sono tutti molto arrabbiati e frustrati".

 

"Ho appena scritto all'Amministrazione - conclude - chiedendo che pongano rimedio a questa situazione: che il server torni a funzionare velocemente o che venga tolto il principio del primo arrivato. Pensi ad un insegnante, precario, che ha l'ansia di perdere la cattedra perché magari la sua domanda arriva in ritardo. Era prevedibilissimo che sarebbero arrivate tutte quelle domande, com'è possibile che il sito non funzioni?"

 

 

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