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Confindustria lancia una raccolta fondi per sostenere i reparti di terapia intensiva di Trento e Rovereto. L'iniziativa degli studenti universitari in 24 ore a 100 mila euro

Gli industriali hanno lanciato d'intesa con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari una raccolta fondi a favore dei reparti di terapia intensiva degli ospedali di Trento e di Rovereto per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Ecco come sostenere l'Apss. Gli studenti dell'Università di Trento hanno già raggiunto i 100 mila

Di Luca Andreazza - 11 marzo 2020 - 15:50

TRENTO. Un gruppo di imprese associate ha manifestato l'intenzione di sostenere economicamente il lavoro delle strutture sanitarie in Trentino, Confindustria ha lanciato d'intesa con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari una raccolta fondi a favore dei reparti di terapia intensiva degli ospedali di Trento e di Rovereto per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

 

"Le imprese trentine portano già addosso le ferite di questa crisi - spiega Fausto Manzana, numero uno degli industriali -. Ma anche per la nostra categoria è ben chiaro che l'emergenza è sanitaria prima ancora che economica. Per questo, sentiti alcuni colleghi, abbiamo ritenuto di avviare con l'Apss questa iniziativa, per dare la possibilità, naturalmente a chi è nelle condizioni di farlo, di supportare gli operatori e le strutture".

 

Il Conto corrente aperto per le donazioni è IT 96 J 02008 01802 000102416554 intestato a Azienda provinciale per i servizi sanitari.

 

"Si registrano importanti segnali di diffuso senso di responsabilità - conclude Manzana - tra la parte datoriale e i lavoratori. In attesa delle misure governative, molte nostre imprese associate hanno deciso, temporaneamente, di bloccare la produzione a causa della mancanza di semilavorati o materie prime e i dipendenti hanno accolto la proposta degli imprenditori di fruire per il momento delle ferie, in quanto non c'è la possibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali. Questi comportamenti pacati, sobri, concreti, ci fanno essere certi che usciremo da questa situazione: dopo la pioggia arriva sempre il sereno".

 

Nel frattempo la raccolta fondi "Aiutiamo la terapia intensiva in Trentino" (Qui articolo) lanciata dagli studenti dell'Università di Trento ha registrato un boom. In poco più di 24 ore sono stati raccolti 100 mila euro per aiutare le strutture sanitarie del territorio che in questi giorni stanno lavorando senza sosta con l'emergenza coronavirus (Qui link raccolta fondi).

 

"Sapevamo che la comunità trentina avrebbe risposto con grande entusiasmo, come ha sempre fatto nei momenti di difficoltà, però raccogliere 100 mila euro euro in un giorno e mezzo era una prospettiva oltre ogni immaginazione. Siamo felici - commenta Edoardo Meneghini, presidente del Consiglio degli studenti - ma sentiamo anche la grande responsabilità di veicolare questi fondi nel migliore dei modi, garantendo assoluta trasparenza nei processi e nelle modalità in cui verranno devoluti, e successivamente spesi. Grazie alle 3.600 persone, associazioni, società sportive e altri che hanno donato e grazie a chi lo farà. Possiamo e dobbiamo continuare a spargere la voce, per dare un aiuto concreto alla sanità pubblica trentina. E' il minimo che possiamo fare".

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