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Coronavirus, nell'anno peggiore per i voli l'Aeroporto Catullo tiene meglio di altri scali nazionali: ''Gravi perdite ma comparto merci in totale controtendenza''

Un comparto particolarmente colpito dalla crisi innescata da Covid-19. Il presidente Paolo Arena: "Lavorare con i territori ci premia. Il settore tornato indietro di 25 anni". Una parola d'ordine è naturalmente sicurezza: "In pochi giorni avevamo già allestito un Centro tamponi con risultati in 15 minuti"

Di Luca Andreazza - 17 dicembre 2020 - 12:55

VERONA. "La situazione economico-finanziaria è complessa ma non fermiamo sviluppo e investimenti". Così Paolo Arena, presidente dell'Aeroporto Catullo, che aggiunge: "Ci sono alcuni indicatori che dimostrano come la nostra società abbia avuto una migliore capacità di resilienza in questo momento difficile. Ci siamo subito rimessi in gioco per cogliere tutte le possibili opportunità".

 

Un comparto particolarmente colpito dalla crisi innescata da Covid-19 c'è sicuramente quello degli scali aeroportuali. Il lockdown ha cancellato la primavera, i voli sono stati cancellati, il mercato estero si è praticamente fermato da mesi e le società di settore affrontano un contesto ancora fortemente incerto anche per il prossimo anno. 

 

Da gennaio a settembre l’aeroporto Catullo ha gestito 920.630 passeggeriuna flessione del 69,1% rispetto all’anno precedente contro una media nazionale in calo del 70%. "E' evidente che il trasporto persone abbia sofferto la chiusura di mercati per noi storicamente importanti - evidenzia Arena - come Gran Bretagna, Germania e Spagna, così come la Russia. Dopo un 2019 particolarmente importante, una stima ragionevole delle proiezioni ci avrebbero posizionato ben oltre i 4 milioni di passeggeri".

 

I mesi estivi sono stati caratterizzati da un leggero miglioramento del traffico, favorito dai voli domestici che hanno rappresentato il 76% del totale: questo segmento si attestava al 36% nel 2019. "Una dinamica interessante e conferma la correttezza di alcune scelte - dice il presidente dell'Aeroporto Catullo - come l'aver creduto nelle società basate da noi, penso a Volotea, Neos o Air Dolomiti. La presenza di oltre 50 compagnie aeree ci ha permesso di non trascurare e anzi sviluppare il mercato cosiddetto di prossimità".

 

Il contesto di crisi rende necessarie alcune valutazioni nel breve termine per prevedere gli interventi più adeguati per permettere al sistema aeroportuale del Nord Est di continuare nel processo di crescita registrato negli ultimi anni e per essere protagonista nel mercato del trasporto aereo. Il 2019 si era chiuso con 3,6 milioni di passeggeri, in crescita sul 2018 del 5,2%.  Nel 2020, solo gennaio e febbraio hanno registrato un traffico regolare e in linea con il budget di crescita previsto, poi la brusca interruzione causa Covid-19.

 

"E' nostra intenzione - prosegue Arena - portare avanti gli interventi infrastrutturali in preparazione degli appuntamenti futuri, in particolare le Olimpiadi invernali del 2026. Un nostro tratto distintivo è quello di riuscire a mantenere ottimi rapporti con i territori come il Trentino. Cerchiamo di essere essere interlocutori privilegiati perché il gioco di squadra e il pragmatismo permettono a tutti gli attori in causa di crescere e trovare le legittime soddisfazioni. Il turismo è una fetta importante: l'indotto per ogni passeggero varia da 500 ai 2.500 euro a persona". 

 

Nel giugno scorso il Catullo si è vestito del Trentino per diventare l'hub di arrivo alle Dolomiti. "Il confronto con Provincia, Confindustria, Camera di commercio, Trentino Marketing e associazioni albergatori sono costanti. Le analisi dei flussi - continua il presidente - per le stagioni estive e invernali sono sempre aggiornate per trovare soluzioni e vie di sviluppo".

 

Non solo turismo. Un segmento che è riuscito a reggere l'urto dell'epidemia e le conseguenti limitazioni è quello del trasporto merci. Nei primi 9 mesi dell’anno, l’aeroporto di Brescia-Montichiari ha movimentato 26.240 tonnellate di merce, in crescita del 33% a fronte di una media nazionale in flessione del -26,8%. 

 

"Siamo leader per i corridoi industriali 1 e 5. Questo è il risultato del lavoro di anni - evidenzia Arena - perché abbiamo sempre considerato questo settore un asset particolarmente importante, tanto che siamo l'hub di riferimento per Poste italiane, così come tanti altri player di primo piano. Il nostro scalo è andato in controtendenza e ci siamo confermati un’infrastruttura logistica fondamentale per il territorio e per l’intero Paese.

 

Questo 2020 ha cancellato nei numeri un 2019 da record per l'aeroporto di Verona e il settore aeroportuale sia tornato indietro di 25 anni, la società è pronta a ripartire. Una parola d'ordine è naturalmente sicurezza.

 

"L'attenzione in questo senso è massima - prosegue il presidente - abbiamo adottato a stretto giro tutti i provvedimenti disposti dalle autorità, quelli dei ministeri dei trasporti e della salute, ma anche Enac. L'input è stato quello di garantire la sicurezza a lavoratori e passeggeri tramite termoscanner e dispositivi di protezione individuali. Nel giro di 36 ore abbiamo allestito un Centro tamponi per i controlli richiesti sulle persone provenienti dai Paesi considerati a rischio con i risultati dei test in 15 minuti. Non abbiamo tralasciato tutti quegli accorgimenti necessari, quali lista passeggeri e la possibilità di accedere agli scali solo muniti dei titoli di viaggio".

 

Insomma, nonostante le incertezze la società guarda avanti con fiducia e ottimismo. "Abbiamo dimostrato grandissima capacità di reazione. Certo, il momento non è facile ma abbiamo tutte le carte in regole per poter fare bene e continuare a crescere. Un ringraziamento va a tutti i nostri collaboratori per l'impegno e gli sforzi profusi con dedizione in questi mesi complicati. Una squadra affiatata che ci permette di pensare a rilanciarci ancora una volta. Noi poi abbiamo bisogno di un grande tifo, la ripartenza del nostro settore è un volano per il tessuto economico dell'Italia. E' necessaria un'unità di intenti per superare questa crisi", conclude Arena.

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