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Coronavirus, niente ritiri e grandi eventi. ''Si punta decisamente su Italia e Germania. Si investe anche in regione''. Trentino Marketing alle prese con un'estate atipica

Il Ceo di Trentino Marketing, Maurizio Rossini: "Ragionamenti aperti con Napoli e Fiorentina". Dopo estati da record, quella ai tempi di Covid-19: "C'è fiducia e tanta cautela, prossimi 15 giorni importantissimi". Salvo per ora il Festival dello sport: "Cerchiamo formula adatta con Rcs e Gazzetta"

Di Luca Andreazza - 24 maggio 2020 - 20:41

TRENTO. "La prima tappa è quella del 3 giugno e siamo pronti a partire con la promozione, da domani avviamo alcune campagne ad hoc. I leit motiv sono natura e spazi aperti, la narrazione verte sulla sicurezza dettata dai nostri punti di forza". Così Maurizio Rossini, amministratore unico di Trentino Marketing, che aggiunge: "C'è naturalmente moltissima cautela perché i prossimi 15 giorni sono particolarmente importanti per capire l'evoluzione del coronavirus nella fase 2".

 

Il governo nazionale ha fissato la data, mentre sono arrivati i protocolli di sicurezza per quanto riguarda le strutture ricettive. Distanze di sicurezza di almeno 1 metro, infografiche da consegnare ai clienti, mascherine per tutti quando ci si sposta in spazi comuni, distanza di 1 metro, nelle sale pranzo, ristoranti e bar, tra i dorsi delle sedie e distanziamento di 1 metro tra i clienti seduti uno davanti all'altro. Sono queste alcune delle regole (Qui articolo).

 

In questo periodo Trentino Marketing si è concentrata sulla formazione, così come sul mantenimento dei rapporti esterni e per cercare di raccordare il lavoro delle Aziende per il turismo che, nonostante le nubi all'orizzonte di una riforma del settore e un taglio delle risorse del 30%, sono sembrate particolarmente brillanti nell'interpretare un ruolo in questo momento difficilissimo. 

 

In Trentino in linea di massima la pianificazione sembra pronta, si punta sul mercato italiano e quindi su quello tedesco, storicamente fondamentale. C'è maggior ottimismo anche per il corridoio austriaco fino al Brennero (Qui articolo). Nonostante l'aver alzato bandiera bianca nell'organizzazione dei Suoni delle Dolomiti (Qui articolo), c'è fiducia ma necessariamente la prudenza è massima.

 

"L'ottimismo non deve mancare - commenta il numero uno di Trentino Marketing - così come la cautela. Il piano è quello di partire prima dai canali digitali e poi i media classici. Un'azione forte che intendiamo portare avanti è sull'Olanda, particolarmente importante per i campeggi nell'area del Garda e della Valsugana. Ci concentriamo poi su Polonia e Repubblica Ceca. Il budget da investire è vincolato ai mercati aperti e effettivamente appetibili". 

 

Tante le incognite sull'Inghilterra, l'attuale situazione epidemiologia richiede naturalmente delle valutazioni aggiuntive. "E' necessario capire la reazione del turista nel prendere un volo in primis e quindi dobbiamo analizzare il dato oggettivo legato a Covid-19 per ogni mercato. Naturalmente - aggiunge il Ceo - cerchiamo di approfondire la situazione di ogni Paese in modo costante e dettagliato: il monitoraggio gioca un ruolo fondamentale e il sistema è pronto a cambiare piano o adattarsi a qualunque scenario. Il turismo è abituato a essere reattivo, ma in questo contesto deve esserlo ancora di più per prendere decisioni rapide". Un mercato "nuovo" quello strettamente interno. "Sono previste promozioni e campagne anche sul territorio regionale", conferma Rossini.     

 

Il turismo inizia a togliersi qualche incertezza. Dopo stagioni da record e una sempre maggiore consapevolezza sul prodotto, si presenta un'estate atipica, i grandi esclusi sono eventi e manifestazioni ormai rodati e attesi nel calendario trentino: spostati i Suoni delle Dolomiti, niente ritiri calcistici. I contratti attualmente ancora in essere sono quelli con Napoli a Dimaro e Fiorentina a Moena, impegnati nel portare a termine questa serie A in quello che un tempo sarebbe stato il periodo della preparazione. Accordi che sono pressoché blindati e prevedono anche diverse clausola per coprire le casistiche più varie.

 

"I canali con le società sono aperti - dice il Ceo di Trentino Marketing - intanto si lavora a una sospensione dei contratti, mentre decisioni per il prossimo anno sono ancora premature. Certamente l'intenzione è quella di onorare gli accordi, ma adesso non possiamo prevedere la situazione tra 12 mesi. Questa emergenza richiede un'organizzazione davvero particolare: il centro sportivo deve rappresentare un elemento di garanzia. Le strutture sul territorio sono davvero ottimali ma le disposizioni e le regole per fronteggiare l'epidemia richiedono un ulteriore step che diventa difficile assicurare. Ora il calcio potrebbe ripartire e quindi si possono approfondire i discorsi ancora aperti".

 

Se i top club come Juventus e Inter hanno scelto le tournée internazionali, Trentino Marketing in questi ultimi anni si è spostata sull'accogliere le nazionali, ma anche la basket cup è giocoforza saltata. "Le relazioni e i rapporti con le delegazioni azzurre sono ottimi. Nell'immediato - aggiunge Rossini - non possiamo prendere decisioni, però ci potrebbe essere la possibilità di vedere diversi atleti impegnati sul territorio per preparare l'appuntamento olimpico di Tokyo 2021. C'è cautela, così come alcune idee, aspettiamo che ritorni la normalità".

 

C'è qualche speranza per assistere alle tappe del Giro d'Italia, mentre il Festival dello sport in questo momento è salvo, anche se probabilmente in forma ridotta, anche perché Europei e Olimpiadi sono stati rinviati di un anno. "I ragionamenti con Gazzetta e Rcs sono in corso. Cerchiamo di immaginare un palinsesto di livello - conclude Rossini - ma è difficile poter pensare a numeri e affluenze di queste prime due edizioni di successo. Si cerca di progettare una formula corretta". 

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