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Fingevano di non avere alcun genere di reddito per truffare lo Stato ma vengono scoperti dalla Finanza

Nelle ultime settimane è stata accertata una frode in danno dell’erario pari a oltre 33 mila euro, la cui erogazione è iniziata prima dell’insorgenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19

Pubblicato il - 18 dicembre 2020 - 12:00

TRENTO. In un periodo emergenziale in cui è assolutamente necessario che le risorse pubbliche affluiscano a coloro che versano in situazioni di effettivo bisogno o disagio economico.

 

La Finanza, invece, ha trovato persone che omettevano di dichiarare in modo corretto i propri redditi oppure si fingevano indigenti per percepire il reddito di cittadinanza. Sono diverse le persone finite nei guai duranti i controlli fatti dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Bolzano in collaborazione con gli uffici dell’Inps nell’attività di contrasto alle indebite percezioni e alle frodi relative alle erogazioni pubbliche a sostegno del reddito e della pensione di cittadinanza.

 

Nel mirino dei Finanzieri delle Compagnie di Merano e di Bolzano, sono finite, come già detto, alcune persone che hanno conseguito illecitamente questi sussidi, omettendo di comunicare all’Inps la reale situazione personale, economica e patrimoniale, propria e del nucleo familiare d’appartenenza. Nelle ultime settimane è stata accertata una frode in danno dell’erario pari a oltre 33 mila euro, la cui erogazione è iniziata prima dell’insorgenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

 

In quattro casi, i soggetti sottoposti a controllo hanno dichiarato falsamente all’Inps di essere stati ininterrottamente residenti in Italia nei due anni precedenti la presentazione dell’istanza. Uno di loro, risultato risiedere anagraficamente in Argentina, ha ottenuto indebitamente circa 1.200 euro a titolo di pensione di cittadinanza mentre gli altri tre hanno percepito sussidi illegittimi – in questo caso sotto forma di reddito di cittadinanza – per 16, 14 e 10 mensilità, erodendo complessivamente alle casse dell’erario oltre 17 mila euro.

 

Un ulteriore controllo ha riguardato una persona proprietaria di unità immobiliari ereditate dal padre defunto, anche queste non comunicate all’Inps; lo stesso ha percepito, senza averne diritto, 5 mila euro a titolo di reddito di cittadinanza, suddivisi in dieci mensilità.

 

Infine, un soggetto, simulando uno stato d’indigenza nelle autodichiarazioni presentate all’Inps per ottenere il reddito di cittadinanza, ha omesso di dichiarare informazioni rilevanti che avrebbero escluso il diritto di percepire il sussidio, tra cui la disponibilità di risorse finanziarie sui propri conti correnti bancari nonché i redditi e il patrimonio immobiliare in capo al coniuge.

 

Gli accertamenti svolti dai Finanzieri hanno fatto emergere, oltre alla falsità delle autodichiarazioni, che l’individuo era un abituale cliente di piattaforme di gioco on-line, dove puntava svariate migliaia di euro mediante l’utilizzo di carte di credito. La persona ha percepito, senza averne diritto, oltre 10 mila euro sotto forma di reddito di cittadinanza, erogato in 18 mensilità.

 

In un periodo emergenziale in cui è assolutamente necessario che le risorse pubbliche affluiscano a coloro che versano in situazioni di effettivo bisogno o disagio economico, continuano, in tutta la provincia, le attività della Guardia di Finanza a contrasto delle frodi nelle diverse forme di assistenza assicurate dallo Stato e dagli Enti locali.

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