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I commercianti: ''Quest'anno per noi avrà trecento giorni. Da oggi riapriamo le serrande pur con le cautele e le precauzioni necessarie''

Failoni alla conferenza di ripartenza di Confcommercio: ''Confidiamo nel grande senso di responsabilità delle imprese trentine: più della volontà di riaprire, infatti, c’era l’esigenza di sapere come poter riaprire in sicurezza''.

Pubblicato il - 15 maggio 2020 - 16:55

TRENTO. Trecento giorni anziché 365. Il 2020 ormai è segnato, e la speranza è che questi due mesi sottratti a tutti i cittadini dalla terribile epidemia che ha investito tutto il Paese (e gran parte del mondo) restino i soli di lockdown totale. Da lunedì, comunque, si guarda al futuro e alle speranze legate alla ripresa. Già oggi, in Trentino, per volere del presidente Fugatti c'è stato il via libera alla riapertura dei negozi anche se molti esercenti aspetteranno lo stesso lunedì e le direttive nazionali.

 

Le Associazioni dei commercianti al dettaglio e dei Grossisti e Pmi hanno comunque voluto salutare il ritorno alle attività con due giorni di anticipo, con una conferenza stampa. Presenti i rispettivi presidenti Massimo Piffer e Mauro Bonvicin e ad aprire i lavori c'ha pensato il direttore di Confcommercio Trentino Giovanni Profumo che ha ricordato l’incessante lavoro di interpretazione e comunicazione ai soci dei moltissimi provvedimenti nazionali e provinciali: ''Finché la curva della pandemia non dava segni di calo nessun ha chiesto di riaprire. Oggi invece è il momento di ricominciare, in tutta sicurezza e seguendo i protocolli, ma le imprese chiedono di tornare a lavorare''.

 

''Innanzitutto – ha premesso Massimo Piffer – un ringraziamento va agli operatori della comunicazione che hanno garantito un bene prezioso come quello dell’informazione. Quest’anno sarà un anno di 300 giorni: mancano 60 giorni che le imprese dovranno trovare il modo di mettere comunque a bilancio. Siamo soddisfatti di essere qui oggi a poter finalmente dire che tutta la categoria può rialzare le serrande e riaprire le porte, pur con le cautele e le precauzioni che abbiamo condiviso anche noi sui tavoli di lavoro con la Provincia. Sarebbe stato bello poter essere in piazza a lanciare anche un messaggio di vicinanza simbolica con tutti i centri della nostra provincia, ma le condizioni meteorologiche lo hanno impedito''.

 

''Per le imprese del commercio – ha spiegato Mauro Bonvicin – valgono i due documenti di riferimento: quello generale per tutte le imprese e quello specifico per le imprese del commercio. Esistono infatti una serie di comportamenti da seguire per fare in modo che operatori e clienti possano interagire in tutta sicurezza. Rimane una criticità che è quella del contagio da Covid-19 equiparato ad infortunio sul lavoro: in realtà si tratta di una previsione ancora peggiore, se possibile, perché un lavoratore contagiato rischia di mettere in seria difficoltà l’intera azienda''. Un problema complicato questo che però dovrebbe ovviarsi con il rispetto delle regole sia fuori che dentro l'azienda da parte di ognuno di noi.

 

''La parola d’ordine – ha commentato l'assessore competente Failoni – è sicurezza. Anticipiamo rispetto al piano nazionale per due motivi: il primo per dare un segnale di vita, di speranza, all’intero comparto. In secondo luogo, abbiamo ritenuto giusto che gli imprenditori possano utilizzare questi giorni per valutare la situazione della propria attività e introdurre i necessari accorgimenti per corrispondere ai protocolli di sicurezza. Confidiamo nel grande senso di responsabilità delle imprese trentine: più della volontà di riaprire, infatti, c’era l’esigenza di sapere come poter riaprire in sicurezza''. E se lo dice l'assessore che è proprio quello che dovrebbe rispondere a questa esigenza c'è da crederci.

 

''Grazie ai rappresentanti di Confcommercio Trentino per aver partecipato ai tavoli di lavoro per gestire questa emergenza. Per un po’ di tempo - ha concluso Failoni - dovremo convivere con questo virus quindi sarà necessario adattarci. Il presidente Fugatti avrebbe avuto piacere a partecipare a questo incontro ma gli impegni non gliel’hanno consentito: la mia rappresentanza valga come vicinanza di tutto il governo provinciale ad un comparto così importante per l’economia trentina. Oggi faremo una delibera per bar e ristoranti, perché lunedì riapriranno e vogliamo che lo possano fare in sicurezza. Come Provincia abbiamo previsto aiuti diretti ad ognuno, ma anche contributi sugli affitti e semplificazione burocratica''.

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