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| 25 mag 2020 | 19:32

Manodopera in agricoltura, duri Cgil, Cisl e Uil: ''Zanotelli non conosce il funzionamento di Agenzia del lavoro o ennesimo regalo per compiacere le aziende?''

A stupire i sindacati è, soprattutto, l’accondiscendenza dell’assessora Zanotelli: "Ci auguriamo che l'assessora riveda la disponibilità accordata alle associazioni datoriali. In questo momento di difficoltà, in cui ci sono molte persone disoccupate e in cassa integrazione la priorità deve essere quella di incentivare i lavoratori a rendersi disponibili per il lavoro nei campi, ci sono già gli strumenti''

Manodopera in agricoltura, duri Cgil, Cisl e Uil: Zanotelli non conosce il funzionamento di Agenzia del lavoro o ennesimo
di Redazione

TRENTO. "Stupisce l'accondiscendenza dell'assessora Giulia Zanotelli, l'ennesimo regalo alle imprese: assurdo pagare le aziende per assumere i giovani e i disoccupati". Così Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil).

 

"A una settimana dalla firma del protocollo con Agenzia del Lavoro per facilitare il reperimento di manodopera in agricoltura - spiegano i sindacati - le associazioni datoriali del comparto alzano il tiro e chiedono alla Provincia di finanziare, con risorse pubbliche, l’assunzione di studenti e disoccupati per lavorare nei campi: una richiesta assurda e ingiustificata".

 

I lavoratori e le lavoratrici che sperimentano una nuova occupazione devono essere formati. "E’ già compito dell'Agenzia del Lavoro farsi carico della formazione di queste persone, così come si occuperà di selezionarle. E ricordiamo che l'Agenzia è un ente pubblico, che opera con risorse della collettività. Qui si pretende di pagare due volte le imprese agricole".

 

A stupire i sindacati è, soprattutto, l’accondiscendenza dell’assessora Zanotelli. “La Provincia - dicono Grosselli, Bezzi e Alotti - non ha chiaro il funzionamento dell'Agenzia del Lavoro e non conosce il protocollo oppure ancora una volta preferisce compiacere le imprese agricole per far arrivare nelle loro tasche nuove risorse dal bilancio pubblico".

 

Le parti sociali contestano il metodo e chiedono a piazza Dante un passo indietro rispetto a questa ipotesi. "Ci auguriamo che l'assessora riveda la disponibilità accordata alle associazioni datoriali. In questo momento di difficoltà, in cui ci sono molte persone disoccupate e in cassa integrazione la priorità deve essere quella di incentivare questi lavoratori a rendersi disponibili per il lavoro nei campi, adattando lo strumento del Reddito di attivazione già previsto nel Piano di interventi di politiche del lavoro".

 

Una strada può essere quella del ricorso all'ente bilaterale dell'agricoltura. "Ricordiamo che esigenze particolari sul fronte della formazione possono essere soddisfatte attraverso l’intervento dell’ente bilaterale dell’agricoltura - concludono Grosselli, Bezzi e Alotti - che può finanziare la formazione organizzata da Agenzia del Lavoro, come succede già con gli enti bilaterali del turismo, del commercio e dell’artigianato".

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