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Plateatici, arriva l'ok della Giunta. In centro storico non serve nemmeno la richiesta

È arrivata questa mattina l'approvazione della Giunta all'apposizione di plateatici al di fuori degli esercizi come bar e ristoranti. Le strutture dovranno essere leggere e amovibili per evitare l'intralcio del traffico

Di Mattia Sartori - 02 novembre 2020 - 15:42

TRENTO. L'emergenza sanitaria non dà segni di cedimento, anzi, sembra aggravarsi sempre di più. Questo ha portato le autorità amministrative a imporre sempre più restrizioni alle attività, in particolare a quelle che possono costituire luogo di assembramento, come bar e ristoranti. Gli esercenti hanno quindi chiesto alla politica una risposta, un modo per poter continuare il proprio lavoro, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza. L'idea era quella di facilitare l'installazione di plateatici, spazi protetti all'aperto che permettano alle strutture di ampliare la loro capacità garantendo allo stesso tempo le distanze necessarie.

 

La Giunta comunale oggi ha dato una risposta affermativa a queste richieste, approvando le modalità operative che le strutture competenti per le diverse istruttorie seguiranno per gestire le richieste degli esercizi pubblici per l’installazione di plateatici e di altre strutture leggere in deroga ai regolamenti edilizi. L'amministrazione comunale si impegna a rendere più celere possibile il processo di approvazione delle domande di realizzazione di queste strutture. Viene inoltre approvata l'installazione di banchi di mescita o di somministrazione all'esterno degli esercizi pubblici in tutta l'area comunale fino al termine dell'emergenza

 

Nelle aree all'interno del centro storico (zona A e B) non sarà necessario sottoporre alla Giunta le richieste di occupazione di suolo pubblico, si potranno semplicemente apportare le modifiche desiderate. Gli esercenti avranno la possibilità di porre all'esterno delle proprie strutture tavolini, sedie, ombrelloni e funghi riscaldanti, il tutto recintato da teli verticali amovibili per conservare il calore. Non saranno però ammesse strutture a gazebo o con pedane, in quanto potrebbero essere d'intralcio al traffico e non sono di facile rimozione. 

 

Anche fuori dal centro storico (dalla zona C in poi) sarà permessa la costruzione di strutture amovibili e leggere, ma in questo caso bisognerà presentare una richiesta correlata con un piccolo progetto che spieghi cosa si intende fare, in quanto si farà riferimento alla legge provinciale. Non verranno fatte valutazioni tipologiche in merito alle caratteristiche delle strutture, salvo che quelle su suolo pubblico dovranno essere rese inutilizzabili alla chiusura del locale e rimosse in caso di nevicate.

 

In nessun caso sarà approvata la costruzione di casette di legno tipo Mercatini, che sarebbero d'ingombro e non si possono spostare facilmente in caso di necessità.

 

 

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