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Sicor, i sindacati denunciano: ''Attaccati i diritti dei lavoratori''. Sciopero per tutto febbraio e stato di agitazione permanente

La Sicor, nonostante la sentenza del tribunale di Rovereto, ha deciso di recedere dal Contratto Nazionale dei Metalmeccanici e di annullare la contrattazione aziendale. Basiti i lavoratori che entrano in stato di agitazione permanente e annunciano sciopero per tutto febbraio (QUI LA REPLICA DI SICOR)

Di M.Sartori - 01 febbraio 2021 - 18:35

ROVERETO. Continua la vicenda della Sicor, l’azienda metalmeccanica portata in tribunale dagli operai per comportamenti antisindacali. Lo scorso 24 dicembre era arrivata la condanna a seguito della quale sono stati dichiarati nulli sia il recesso dal Contratto Nazionale dei Metalmeccanici, sia la disdetta della contrattazione integrativa. Subito la dirigenza ha impugnato in appello la sentenza, dando il via a un nuovo processo che avrà inizio a marzo.

 

Fiom-Cgil e Fim-Cisl avevano teso la mano alla direzione lo scorso 25 gennaio, inviando all’azienda la convocazione delle assemblee sindacali dei lavoratori per il 28 gennaio e mettendo all’ordine del giorno la riorganizzazione dei processi produttivi. Voleva essere un messaggio distensivo, un’apertura al dialogo, ma così non è stato.

 

Alla vigilia delle assemblee infatti l’azienda ha nuovamente comunicato il recesso dal Contratto Nazionale dei Metalmeccanici, senza attendere la sentenza del processo di appello. In caso di vittoria, annuncia la direzione aziendale, il recesso sarà applicato con effetto retroattivo, mentre in caso di sconfitta lo si applicherà secondo le scadenze della nuova comunicazione.

 

Lavoratori e sindacati sono rimasti basiti e hanno convocato nuove assemblee sui diversi turni di lavoro e per decidere in merito alle nuove mobilitazioni da mettere in campo per fronteggiare l’atteggiamento provocatorio dell’azienda. Dopo la prima assemblea tenutasi stamattina, lunedì 1 febbraio, è arrivata una nuova comunicazione da parte della direzione, in cui si annunciava la disdetta dell’intera contrattazione aziendale, nonostante il verdetto del Tribunale di Rovereto che aveva dichiarato nulla anche quella decisione.

 

Il pomo della discordia in questa situazione è costituito dal superminimo aziendale e dalla quattordicesima, soldi che la Sicor ha deciso di non riconoscere più ai propri lavoratori con effetto immediato. Questo nonostante l’azienda goda di ottima salute, come mostrano i bilanci depositati alla Camera di Commercio e il fatto che non si sia mai dichiarata interessata ai contributi della Provincia.

 

I lavoratori hanno continuato a riunirsi in assemblea e hanno deciso di entrare in stato di agitazione permanente. Inoltre è stato dichiarato lo sciopero per tutto il mese di febbraio, con manifestazioni davanti ai cancelli della fabbrica.

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