Sicor risponde ai sindacati e all'articolo de il Dolomiti: "I superminimi continueranno ad essere attribuiti al personale in forze"
L'azienda metalmeccanica Sicor ha risposto all'articolo pubblicato lunedì 1 febbraio su il Dolomiti.it. L'azienda sottolinea come i cosiddetti superminimi continueranno ad essere attribuiti al personale in forze

ROVERETO. “Sicor nel contesto dei diritti riconosciuti dalla Costituzione ha deciso di operare disdetta dell’accordo risalente al 1982 e ha dichiarato di cessare l’applicazione di accordi di secondo livello, scaduti, per il personale di eventuale nuova assunzione per ciò che attiene i superminimi. Detti superminimi continueranno ad essere attribuiti al personale in forze”.
Questa la replica di Sicor all’articolo apparso su ilDolomiti.it nella giornata di ieri, lunedì 1 febbraio, dove si parlava della contesa ancora in corso tra l’azienda e i lavoratori per quanto riguarda il Contratto Nazionale dei Metalmeccanici e la contrattazione aziendale (QUI ARTICOLO).
Negli scorsi giorni gli operai hanno annunciato lo stato di agitazione permanente e lo sciopero per tutto il mese di febbraio. ''In ballo - spiegavano La Fiom-Cgil e la Fim-Cisl del Trentino - ci sono il superminimo aziendale e la quattordicesima. I lavoratori, compattamente, hanno votato a favore dell’apertura dello stato di agitazione permanente e per la proclamazione di scioperi per l’intero mese di febbraio, con manifestazioni davanti ai cancelli della fabbrica''.











