Arriva l'Industria 4.0 in Trentino, pronto un polo d'eccellenza. I sindacati: "Processo ineludibile, ma manca visione d'insieme"
Firmato l'accordo a cinque tra Confindustria Trentino Alto Adige, Confindustria Trento, Assoimprenditori Alto Adige, Hit Hub Innovazione Trentino e Idm Alto Adige per il nuovo polo di eccellenza regionale. Mario Cerutti: "Sicuramente ci saranno dei miglioramenti dal punto di vista della qualità del lavoro, ma spesso ci si dimentica dell'aspetto occupazionale"

TRENTO. "Una piattaforma che diventerà una rampa di lancio per rendere la produzione e il lavoro all'interno delle nostre imprese ancora più intelligente", spiega Stefan Pan, vice presidente di Confindustria e presidente di Confindustria Trentino-Alto Adige, dopo l'accordo a cinque tra Confindustria Trentino Alto Adige, Confindustria Trento, Assoimprenditori Alto Adige, Hit Hub Innovazione Trentino e Idm Alto Adige per il nuovo polo di eccellenza regionale.
"Come Confindustria - aggiunge Pan - abbiamo collaborato in prima linea con il governo per definire il 'Piano nazionale industria 4.0'. La nascita di questo polo di eccellenza regionale si inserisce ora all’interno di una serie di iniziative per dare un’attuazione ancora più concreta al Piano Industria 4.0, che già prevede stimoli importanti come l’iper-ammortamento. Nel corso della prossima finanziaria si potrebbero affiancare misure a favore della formazione dei dipendenti: questo progetto potrà infatti funzionare solo se le imprese avranno a disposizione collaboratrici e collaboratori con competenze 4.0".
Questo piano accompagnerà le imprese nel percorso di innovazione verso l'Industria 4.0 e il 'Digital innovation hub' appena varato dovrebbe diventare un punto di riferimento per le aziende e per attuare strategie di automazione e trasformazione digitale.
"Per la nostra Associazione - commenta Giulio Bonazzi, presidente di Confindustria Trento - la costituzione di questo nuovo polo di eccellenza regionale è la sintesi più efficace del percorso di specializzazione all'innovazione avviato ormai molti anni fa. Il 'Digital Innovation Hub' è anche un grande successo di squadra, poiché è il frutto naturale della comunione d’intenti tra i partner locali dell’impresa, della ricerca e dello sviluppo, e le misure del governo. Non sapremmo immaginare un contributo più potente allo sviluppo del sistema industriale regionale".
Il 'Digital innovation Hub' sarà al servizio di tutte le imprese del territorio senza distinzione di settore economico. L’obiettivo è infatti quello di rafforzare la competitività dell’intero sistema sfruttando al meglio la rete di conoscenze che i vari firmatari dell’accordo possono mettere a disposizione.
"Molte imprese - dice Federico Giudiceandrea, presidente Assoimprenditori - si sono già attrezzate per la rivoluzione digitale. Con questo accordo puntiamo a rafforzare ulteriormente il livello di conoscenza delle aziende rispetto alle opportunità offerte dalla trasformazione digitale e a garantire loro partner all’altezza".
La piattaforma ricerca la condivisione dei propri network e consentirà di individuare ogni volta il partner di riferimento più adatto per rispondere in maniera puntuale alle esigenze delle imprese.
"Il 'Piano nazionale industria 4.0' - spiega Hansi Pichler, presidente di Idm Alto Adige - dà un notevole impulso alla forza innovativa della nostra economia. Ci siamo organizzati nel modo migliore per supportare le aziende altoatesine nell’applicazione fattiva di misure innovative e per ampliare il raggio delle loro attività d’internazionalizzazione".
"Per Hit è una sfida, ma anche la chiusura del cerchio: vogliamo essere il punto di incontro tra tecnologia, impresa e territorio e diventare riferimento per chiunque voglia fare innovazione", conclude Anna Gervasoni, presidente di Hit Hub Innovazione Trentino.
Restano in attesa di maggiori dettagli i sindacati. "La tecnologia - spiega Mario Cerutti, segretario di Filctem Cgil - è un processo ineludibile, ma sembra mancare una visione complessiva, soprattutto sul medio-lungo periodo. Sicuramente ci saranno dei miglioramenti dal punto di vista della qualità del lavoro, ma spesso ci si dimentica dell'aspetto occupazionale nell'attuale contesto di timida ripresa. La situazione in Trentino vede il settore manifatturiero ancora di stampo fordista che si basa sulla manodopera non specializzata. Un'altra considerazione riguarda la provenienza dei componenti robotici: si rafforza ulteriormente il mercato del sud-est asiatico".












