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Contratto pubblico, risorse insufficienti: gli studi della Provincia ci danno ragione

La Cisl Fp Trentino chiede di anticipare fin da subito le risorse previste per l'anno 2018 per un contratto dignitoso. Il sindacato: "Teniamo duro. E' indispensabile garantire ai dipendenti del pubblico impiego un contratto dignitoso, in linea con l’alto standard in termini di servizi"

Cisl Fp Trentino, spazio autogestito
Di Cisl Fp Trentino, spazio autogestito - 14 ottobre 2016 - 19:27

TRENTO. Fp Cisl Trentino ha partecipato all'incontro con Apran, per il rinnovo del contratto pubblico per i lavoratori di Provincia, comuni, comunità di valle e case di riposo pubbliche. Diversi i punti di divergenza con la Provincia.

 

La Cisl Fp Trentino comunica: "Un accordo che contiene molte insidie e condizioni normative inaccettabili e che vanno modificate, le risorse messe a disposizioni sono insufficienti.: "Abbiamo proposto unitariamente al Presidente Rossi per anticipare da subito una parte delle risorse 2018 per costruire un contrattato dignitoso.

 

Si tratterebbe per quanto riguarda la Cisl Fp Trentino di una proposta che ha visto il nostro sindacato l'unico a tenere duro sulla questione. Ora aspettiamo la risposta della Giunta che si è riservata una valutazione.

 

Oggi si è svolto un altro incontro con la delegazione Apran, a fare i conti con delle risorse che, dalle tabelle elaborate dalla stessa struttura provinciale, confermano in pieno le nostre elaborazioni, abbiamo pertanto ribadito insufficienti per un rinnovo dignitoso del vigente contratto.

 

Al fine di ogni equivoco la nostra organizzazione ha ribadito la necessità di trovare ulteriori risorse, anticipando, fin da subito le risorse previste per l'anno 2018. Questo consentirebbe di arrivare ad un acconto con dei tabellari che si aggirerebbero intorno agli 80 euro mensili (da gennaio 2017) sul livello medio e all'avvio di una progressione per tutto il personale, ovviamente con i vecchi criteri. 

 

Dopo sette anni di blocco contrattuale, questa proposta è suffragata anche da altre regioni autonome che stanno raggiungendo analoghi traguardi. Molte le insidie sulla bozza di accordo, a partire dalla proposta di reintroduzione di un nuovo sistema di valutazione, che abbiamo già più molte modificato e che, come abbiamo visto, ha creato in passato tanto malumore tra i lavoratori. 

 

Nell'elaborazione dei dati consegnatici, con le attuali risorse com'è possibile desumere facilmente non è possibile arrivare ad erogare un anticipazione al 4%, a meno che non si rinunci aprioristicamente alla struttura contrattuale che ha visto in tutti i rinnovi contrattuali il finanziamento delle progressioni per tutto il personale avente diritto.

 

E che in questo rinnovo contrattuale, non nascondiamoci, dovrà essere affrontato anche il superamento del quarto gradone, che interessa circa il 20% dei lavoratori. 

 

Una luce si è aperta per rivedere la proposta dell'amministrazione e il sistema delle risorse, se si avverasse sarebbe per la caparbietà che ha contraddistinto il nostro sindacato. 

 

Fissate ulteriori tre date: 21 ottobre, 7 e 18 novembre per definire una ipotesi di accordo, poi la risposta andrà ai lavoratori. 

 

Ribadiamo come sia indispensabile garantire ai dipendenti del pubblico impiego un contratto dignitoso, in linea con l’alto standard di livello in termini di servizi erogati alla collettività".

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