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Coop Alto Garda, arriva il commissariamento, Consiglio d'amministrazione sfiduciato

La Giunta provinciale ha scelto la via della gestione straordinaria, che durerà circa un anno. Il bilancio del 2016 si è chiuso in crescita, ma le perdite sono di circa mezzo milione di euro. I sindacati: "Il piano industriale non può prevedere esuberi"

Di Luca Andreazza - 10 giugno 2017 - 09:07

RIVA DEL GARDA. La Coop Alto Garda è stata commissariata. "Una decisione - spiegano i vertici dell'azienda - che non scaturisce da violazioni normative o irregolarità del Consiglio di amministrazione nella gestione, ma dalla oggettiva situazione in cui si trova la stessa".

 

Dopo l'ultima assemblea dei soci del 22 maggio scorso, la Giunta provinciale ha preso atto che in quell'occasione il Consiglio di amministrazione è risultato sfiduciato, ma non revocato.
 

"Il bilancio - aggiunge il CdA nella sua nota - è stato approvato, compreso il richiamo nei vari documenti alla necessità di dar corso al piano industriale predisposto dal Consiglio di amministrazione. L'assemblea ha però approvato una mozione presentata da un socio (nonché rappresentante della Cgil al tavolo della trattativa sindacale), in cui si escludeva dallo stesso piano l'ipotesi di esuberi di personale".

 

I sindacati hanno preso atto di questa decisione: "Chiediamo di incontrare - commenta Mirko Carottasegretario Filcams Cgil - quanto prima il commissario per avviare un dialogo e soprattutto evitare gli esuberi del personale, che non può pagare per scelte sbagliate prese dai vertici dell'azienda".

 

 

Nelle settimane successive il Consiglio ha quindi interloquito con Federazione trentina della CooperazionePromocoop, Cassa Rurale Alto GardaCooperfidi, Sait e Trento Sviluppo, che avevano predisposto interventi finanziari e economici a sostegno della Cooperativa: tutte le realtà hanno confermato le iniziative assunte e la necessità di continuare il lavoro per affrontare i nodi strutturali che hanno determinato l'attuale situazione della società.

 

Nel 2016 la Coop Alto Garda ha infatti presentato una perdita di 598.341 euro, nonostante i ricavi netti delle vendite hanno raggiunto i 32.446.043 euro, che si traduce in +10,97% rispetto al 2015.

 

Un bilancio che viene in parte imputato al mancato raggiungimento degli obiettivi di vendita del Blue Garden, oltre che al generale ridimensionamento dei consumi alimentari e all’incidenza dei costi.

 

A metà del 2016, la Coop ha iniziato l’elaborazione di un piano strategico - industriale nel tentativo di affrontare i cambiamenti e le innovazioni, operando una ristrutturazioni, ridimensionando la base produttiva del lavoro e aumentando la fidelizzazione anche attraverso un riposizionamento dei prezzi.

 

"Questo piano industriale - prosegue il Consiglio - rappresenta, allo stato attuale, il solo lavoro organico in grado di dare una prospettiva realistica per uscire dall'attuale situazione di Coop Alto Garda. Naturalmente abbiamo anche valutato la possibilità di ricorrere alla convocazione di una nuova assemblea dei soci per il rinnovo integrale del Consiglio di amministrazione, soluzione questa che richiede però tempi non brevi e comunque non compatibili con la necessità di affrontare tempestivamente la situazione venutasi a creare".

 

Nel frattempo sono arrivate anche le dimissioni della Presidente e di alcuni altri componenti del Consiglio: questa situazione ha comportato un confronto con la Vigilanza della Federazione trentina della cooperazione: su istanza della Federazione trentina della cooperazione la Giunta provinciale si è espressa per il commissariamento. 

 

"E' necessario - dice il Consiglio - perseguire contemporaneamente due obiettivi. Il primo è quello di riportare un clima maggiormente costruttivo tra i vari soggetti che a diverso titolo traggono vantaggi dalla cooperativa, gli oltre 16 mila soci o collaboratori, mentre il secondo è quello di affrontare i nodi strutturali che hanno portato a questa situazione".

 

Questo il quadro che ha portato a ricorrere a una gestione straordinaria: "Anche per la nostra Cooperativa - evidenzia il CdA - è giunto il momento di una seria e rigorosa analisi interna, senza credere che i problemi siano sempre e soltanto in capo ad altri attori. In questo modo riteniamo di fornire un'adeguata tranquillità a tutti i nostri soci, che in questi anni hanno sostenuto finanziariamente la cooperativa e nei cui confronti il nostro impegno è sempre stato particolare".

 

La gestione straordinaria resta in carica per il prossimo anno, "Dopo - conclude il Consiglio d'amministrazione - siamo certi che la Cooperativa tornerà a essere una significativa e positiva realtà all'interno della cooperazione trentina e del territorio dell'Alto Garda". 

 

 

 

 

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