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Diciotto milioni di euro per sostenere le Pmi trentine. Olivi: "Strategia innovativa per l’utilizzo delle risorse che arrivano dall’Europa”

L'intenzione della Provincia è quello di utilizzare una parte consistente dei fondi europei per sostenere le imprese e per favorire la competitività per spingere alla crescita. Il piano si articola attraverso quattro bandi: 'Seed Money', 'Investimenti innovativi',  'Risparmio energetico', 'Acquisto servizi per l'innovazione e l'export'

Di Luca Andreazza - 23 giugno 2017 - 17:04

TRENTO. "Ulteriori risorse andranno a integrare quelle già previste dalle leggi provinciali, destinate soprattutto alle piccole e medie imprese all'interno di una logica improntata sulla qualità dello sviluppo", dice il vicepresidente Alessandro Olivi

 

L'intenzione della Provincia è quello di utilizzare una parte consistente dei fondi europei per sostenere le imprese e per favorire la competitività per spingere alla crescita: la Giunta ha stanziato quasi 18 milioni di euro attinti dai Fondi europei, che nel giro di poche settimane saranno messi a disposizione delle piccole e medie imprese del Trentino, per raggiungere obiettivi di qualità puntando su export, finanza d’impresa, ambiente e servizi innovativi.

 

Il piano si articola in particolare attraverso quattro progetti. Il 'Seed Money 2017', che mette a disposizione 2,9 milioni di risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale, mentre gli 'Investimenti innovativi' destinano risorse europee allo sviluppo delle piccole-medie imprese in chiave qualitativa, con 5 milioni di euro, che si aggiungono agli incentivi tradizionali, per finanziare gli investimenti delle Pmi in strutture immobiliari, impianti e macchinari, per iniziative realizzabili fino al 31 luglio 2018.

 

A questi, si aggiungono, per un importo complessivo di 10 milioni, altri due bandi in materia di risparmio energetico e di servizi innovativi che sono stati approvati oggi in via preliminare. Il primo bando prevede incentivi per sostenere le spese di riduzione dei consumi energetici delle imprese, mentre il secondo bando si concentra sull’acquisizione di servizi innovativi.

 

"Vogliamo sostenere le Pmi – spiega Olivi – nell’acquisizione di nuovi saperi e di nuove competenze per migliorare la loro capacità di fare rete e di ricercare nuovi mercati. Il risparmio energetico, oltre a produrre un importante valore economico, contribuisce ad aumentare la responsabilità sociale delle imprese".

 

Gli 'Investimenti innovativi' sono destinati a quelle piccole e medie imprese operanti sul territorio provinciale che realizzano investimenti in terreni e edifici, impianti, attrezzature e macchinari, autoveicoli arredi, brevetti e diritti di utilizzazione delle tecnologie per una spesa compresa tra 300 mila euro e 2,5 milioni euro.

 

"Gli investimenti - comunica il vicepresidente - devono essere coerenti con le aree della specializzazione intelligente (meccatronica, energia ed ambiente, qualità della vita e agrifood) e la valutazione degli stessi terrà conto delle capacità di generare crescita dimensionale, qualità e rilancio dell’impresa, innovatività di prodotto, processo, organizzazione o marketing,  senza dimenticare la sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa".

 

A questo proposito sono stabiliti punteggi di premialità per i progetti proposti da giovani e donne, per le imprese insediate nei poli di specializzazione (Meccatronica e Green Innovation Factory) e per le iniziative collegate a precedenti progetti di ricerca. 

 

"Gli aiuti previsti - prosegue Olivi - sono concessi in forma di contributo in conto capitale sugli investimenti programmati e variano da un minimo del 10% ad un massimo del 30% in funzione della dimensione aziendale e dei punteggi attribuiti in sede di valutazione. Gli incentivi sono erogati a spese sostenute in un’unica soluzione".

 

Le imprese dovranno presentare domanda all’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (Apiae) tramite pec o piattaforma online dall'1 luglio 2017 al 15 ottobre. L’istruttoria sarà completata entro gennaio 2018 con la predisposizione della graduatoria e la concessione degli incentivi. Le aziende dovranno ultimare gli investimenti entro il 31 luglio 2018 con una possibilità di proroga di sei mesi. 

 

Il contributo 'Seed Money 2017' è accordato nella misura massima di 70 mila euro per le spese sostenute nella prima fase e da un minimo di 25 mila euro ad un massimo di 100 mila euro sulle spese sostenute nella seconda fase in misura comunque pari all’apporto di risorse monetarie da parte di un finanziatore privato.

 

Nella seconda fase spazio quindi al matching fund, meccanismo di finanziamento congiunto privato-pubblico. Destinatari del bando sono i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che intendono avviare in Trentino progetti di start up innovative con lo sviluppo di un prototipo di prodotto, servizio o processo. Le persone giuridiche non devono essere state costituite prima dei 24 mesi antecedenti la pubblicazione del bando.

 

I soggetti proponenti sono obbligati a costituire l’impresa o aprire una sede operativa entro 30 giorni dalla concessione dell’incentivo. Il bando è suddiviso in due fasi: la prima è rivolta all’avvio dell’attività d’impresa e alla realizzazione del prototipo.

 

La seconda fase riguarda invece la industrializzazione e commercializzazione: il contributo è accordato nella misura massima di 70 mila euro per le spese sostenute nella prima fase e da un minimo di 25 mila euro ad un massimo di 100 mila euro sulle spese sostenute nella seconda fase in misura comunque pari all’apporto di risorse monetarie da parte di un finanziatore privato. Nella seconda fase si realizza quindi il cosiddetto strumento del 'Matching Fund', meccanismo di finanziamento congiunto privato/pubblico.

 

I soggetti interessati dovranno presentare domanda a Trentino sviluppo tramite piattaforma online dall'1 luglio 2017 al 31 ottobre 2017. L’istruttoria sarà completata entro gennaio 2018 con la predisposizione della graduatoria e la concessione degli incentivi.

 

Il 'Risparmio energetico' è finalizzato alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas di imprese e di aree produttive. Con 8 milioni di euro saranno finanziati, con percentuali variabili dal 30% al 65%, interventi sulle strutture (cappotti, sostituzione di serramenti) ma anche e soprattutto sul processo produttivo (nuovi impianti che consentano minor utilizzo di energia termica e elettrica), nonché l'installazione di impianti per la produzione di energia.

 

In questo modo sarà possibile aiutare le imprese a ridurre i propri fabbisogni energetici e quindi ad intervenire sui costi di produzione totali, contribuendo attraverso un maggior utilizzo di fonti rinnovabili (in primis la biomassa disponibile sul territorio e l'energia solare) e una riduzione delle emissioni inquinanti, ad una maggiore tutela dell'ambiente.

 

Gli interventi sono fruibili da parte di imprese o professionisti di qualsiasi settore che abbiano previamente svolto un’analisi energetica, i cui costi sono pure ammessi ad agevolazione.

 

Il secondo bando proposto, quello relativo 'Acquisto servizi per l'innovazione e l'export', prevede un importo di 2 milioni di euro, per finanziare l’acquisto di servizi per l'innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese e prevede un sostegno con intensità variabile tra il 40% e il 60% a seconda del punteggio di valutazione ottenuto dal progetto e della configurazione dell’aiuto.

 

Beneficiari degli interventi sono le imprese legate agli ambiti della Smart specialization che siano operative sul territorio trentino. Gli incentivi saranno erogati a spese sostenute in un’unica soluzione. 

 

Per entrambi i bandi le imprese dovranno presentare domanda all’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (Apiae) tramite pec dall'1 luglio 2017 al 15 ottobre 2017. L’istruttoria sarà completata entro gennaio 2018 con la predisposizione della graduatoria e la concessione degli incentivi. Le aziende dovranno ultimare gli investimenti entro il 31 luglio 2018 con una possibilità di proroga di sei mesi.

 

I bandi saranno sottoposti la prossima settimana alla valutazione della competente Commissione del Consiglio provinciale per tornare in Giunta per l’approvazione definitiva entro fine giugno.

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