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E' Gian Maria Barbareschi il nuovo presidente dell'Ordine degli Ingegneri del Trentino: "Parole chiave trasparenza, rigore e comunicazione"

Nominate anche le altre figure di governo e il Consiglio che accompagnerà il presidente nel suo mandato quadriennale. Uno degli obiettivi dichiarati è quello di proporre una riforma dei corsi di laurea in grado di rispondere alle attuali esigenze del mercato del lavoro.

Gian Maria Barbareschi
Pubblicato il - 20 luglio 2017 - 20:45

TRENTO. E' stato Gian Maria Barbareschi, il più votato (347 voti) alle elezioni per il nuovo presidente dell'Ordine degli Ingegneri e dunque toccherà a lui guidare la categoria per i prossimi 4 anni. Già membro dell’Ordine, a capo della commissione urbanistica e attualmente Presidente del Comitato Interprofessionale Ordini e Colleghi Tecnici della Provincia di Trento, Barbareschi è stato uno dei primi laureati in Ingegneria all’Università di Trento, alla fine degli anni ‘80 e ieri, per la prima volta nella sede di Piazza Santa Maria Maggiore, ha spiegato quale sarà il focus del suo mandato.

 

"La mia priorità è quella di lavorare per creare coesione nella categoria - ha detto - affrontando le diverse istanze legate alla professione in modo costruttivo e partecipato, assegnando i ruoli sulla base delle specifiche competenze maturate".

L’ufficio di presidenza si completa di due vicepresidenti, Massimo Garbari e Francesco Misdaris.  La carica di Segretario è stata affidata a Paolo Montagni, mentre Tesoriere è Silvia Dirosa, entrambi nuovi eletti del Consiglio.

 

Il Consiglio è composto poi da Silvano Beatrici, Gianfranco Cesarini Sforza, Stefano Tomasini, Francesco Gasperi, Manuela Gastainer, Chiara Nicolini, Lavinia Sartori, Oscar Facchini e Eccher Valentina (subentrata a Franco Decaminada) per la sezione A e da Gabriella Pedroni per la sezione B.

 

E nella sua prima seduta il consiglio ha discusso alcuni dei punti prioritari che sarà chiamato ad affrontare. In primo luogo, come messo in evidenza dal presidente Barbareschi, terminata la tornata elettorale la priorità è quella della serenità e della coesione della categoria, al fine di avviare un dialogo propositivo con tutte gli iscritti. Strettamente collegata a questo punto, la volontà di incrementare il coinvolgimento e l’interesse degli iscritti verso l’attività dell’Ordine e la partecipazione al dialogo sui numerosi temi legati alla professione dell’ingegnere, con la volontà di rappresentare al meglio anche le nuove professioni in cui la categoria è coinvolta. Particolare attenzione è riservata ai numerosi giovani iscritti, con la proposta di un incontro in settembre in cui confrontarsi sulle esigenze e le modalità per la loro valorizzazione.

 

L’impegno a una più fitta comunicazione riguarda inoltre le periferie, i referenti delle valli trentine, con lo studio di procedure che facilitino l’accesso ai servizi promossi dall’Ordine su tutto il territorio trentino. Tra le priorità dell’Ordine c’è poi la riflessione sull’assetto delle attuali commissioni, con la valutazione ed eventuale revisione delle stesse e la successiva richiesta di disponibilità ai colleghi. Tutti i professionisti impegnati attivamente nell’attività dell’Ordine saranno chiamati poi a condividere in modo scritto i risultati raggiunti, le riflessioni e le eventuali difficoltà riscontrate.

 

Altro tema cardine, quello della formazione, con l’ampliamento dell’offerta e la sperimentazione di modalità di fruizione innovativa (on demand e streaming). Saranno inoltre divulgate le opportunità legate a tutte le opportunità formative, di tirocinio, certificazione delle competenze e vetrina professionale. É intenzione del Consiglio affrontare in modo approfondito il tema della preparazione universitaria proponendo una riforma dei corsi di laurea in grado di rispondere alle attuali esigenze del mercato del lavoro.

 

Comunicazione, trasparenza (proprio ieri abbiamo pubblicato un articolo sul rispetto delle leggi sulla trasparenza in Trentino che mostra come l'Ordine degli Ingegneri abbia un sito in regola per il 60%, meglio, dunque di tanti altri ma non in ordine secondo i dettati ministerialie rigore vogliono essere i 3 concetti chiave su cui puntare nei prossimi 4 anni al fine di promuovere una condivisione con gli iscritti, la massima chiarezza nell’operato del Consiglio e nella gestione del bilancio.

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