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| 10 feb 2017 | 13:48

Gruppo Poli, contratto confermato. I sindacati: "Soddisfatti, ma ci saremmo aspettati qualcosa in più da un leader di mercato"

Giovedì 9 Filcams Cgil e Uiltucs hanno trovato l'intesa con il gruppo Poli per confermare il contratto integrativo fino al 2019. I sindacati: "Abbiamo proposto diverse innovazioni, tutte bocciate. E' come non voler ammettere che i buoni risultati conseguiti dal Gruppo sono frutto anche dell'impegno di tutti i dipendenti"

Gruppo Poli, contratto confermato

TRENTO. Mesi di trattativa non sono serviti per definire un contratto integrativo migliorativo di quello attuale per gli 863 lavoratori del gruppo Poli. "Da un lato siamo soddisfatti - spiega Alessandro Stella della Filcams Cgil - in quanto siamo riusciti a mantenere un buon accordo: le situazioni di Sait e Coop Alto Garda ci spingono infatti alla cautela, dall'altro ovviamente ci aspettavamo molto di più dal gruppo Poli, sempre attento al benessere dei propri lavoratori e alle innovazioni".

 

L'accordo firmato giovedì 9 febbraio conferma le condizioni del precedente contratto di secondo livello fino al 2019. "Confermiamo per i lavoratori un contratto identico – ammettono Alessandro Stella della Filcams e Vassilios Bassios della Uiltucs - e non nascondiamo che dal nostro punto di vista si poteva fare di più, soprattutto sul piano del welfare aziendale. Abbiamo chiesto la sperimentazione su turno unico, la calendarizzazione delle domeniche e altre novità che avrebbero facilitato la conciliazione tra lavoro e famiglia. Le nostre istanze sono state accettate solo in modo marginale e da un'azienda che è leader di mercato, che è in salute e che si vanta di innovare non è un bel segnale".

 

Il Gruppo nel 2015 ha prodotto vendite per quasi 501 milioni di euro, facendo così registrare un incremento del 4,36% rispetto all'anno precedente: "Un risultato migliorato nel 2016 - dice Stella - e per questo ci saremmo aspettati la possibilità di applicare un contratto innovativo. E' come non voler ammettere che i buoni risultati conseguiti dal Gruppo sono frutto anche dell'impegno di tutti i dipendenti. Sul fronte del potere d'acquisto dei lavoratori, nei fatti, non si è fatto nessun passo in avanti. Non possiamo però non vedere la situazione generale del settore, con una riduzione di posti di lavoro, il peggioramento delle condizioni di lavoro e il succedersi delle disdette contrattuali".

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