Latte Trento verso l'acquisizione di Trentina Latte, prende forma il 'polo bianco' provinciale
I contatti tra le due realtà sono sempre più fitti per essere più efficienti e competitivi sul mercato. Trentina Latte da circa due anni ha introdotto il contratto di solidarietà. Manuela Faggioni (Flai Cgil): "Parere positivo per salvaguardare i posti di lavoro"

TRENTO. L'acquisizione di Trentina Latte da parte di Latte Trento è sempre più vicina. Un'ipotesi questa vista favorevolmente dai sindacati. "Sono anni - spiega Manuela Faggioni, segretaria della Flai Cgil - che si discute della necessità di creare un polo unico del lattiero-caseario. Un piano mai decollato concretamente. Questa prospettiva consentirebbe di completare la filiera produttiva, associando alla produzione di latte e formaggi anche quella dello yogurt. Un tentativo di fare massa critica sul mercato per essere più efficienti e competitivi".
La Trentina Latte, azienda di Roverè della Luna, specializzata nella produzione di yogurt e formaggi freschi appartiene al gruppo svizzero Emmi e già a fine 2011 aveva raggiunto un accordo strategico con il Consorzio produttori delle valli trentine per potenziare il settore in Trentino.
Allora l’accordo prevedeva, in particolare, la concentrazione, a seconda delle attività produttive, negli stabilimenti tecnologicamente più avanzati di Trentinalatte e di Latte Trento. Trentinalatte prese in capo inoltre la copertura dei mercati e la distribuzione dei prodotti, privilegiando le attuali produzioni di Latte Trento e valorizzando la rimanente gamma di Trentinalatte.
"Questo ulteriore passo in avanti - aggiunge il sindacato - si inserisce perfettamente nell'ottica di salvaguardare l'occupazione e porre finalmente le basi per la costruzione di un vero e proprio polo bianco in provincia".
Un piano importante anche per le ricadute sull'intero sistema zootecnico provinciale, che in questo momento non affronta il suo periodo migliore. Questa acquisizione porterebbe inoltre ad un ampliamento dei conferitori della Latte Trento, incrementando i soci produttori e sviluppando una prospettiva di prosperità ai nuovi operatori zootecnici e alle nuove stalle.
Attualmente in Trentina Latte operano 135 dipendenti e da circa un paio di anni i lavoratori hanno sottoscritto un contratto di solidarietà. "L'acquisizione - commenta la Flai Cgil - da parte di Latte Trento potrebbe rappresentare l'opportunità di mantenere il posto di lavoro, senza escludere la possibilità di realizzare nuovi investimenti strutturali per ampliare la produzione e rafforzare la posizione dell'azienda sul mercato".
La Flai Cgil chiede da subito, così come previsto dalla normativa provinciale sugli incentivi alle aziende, che si attivi con gli assessorati all'Industria e all'Agricoltura e con l'azienda un percorso partecipativo per costruire, qualora l'acquisizione arrivasse in porto, un percorso di riqualificazione e formazione della manodopera di Trentina Latte, al fine di salvaguardare tutti i posti di lavoro. “Intervenendo in tempo - conclude Faggioni - si riuscirebbe sicuramente ad attivare dei processi di riqualificazione professionale che porterebbero vantaggio sia ai lavoratori che alle aziende coinvolte – concludono i sindacalisti -. I lavoratori coinvolti verrebbero adeguatamente formati per riuscire a rendersi parte attiva di questo processo di cambiamento e innovazione".











