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Nasce l'agenzia immobiliare di Cassa centrale. Il comparto in subbuglio: "Concorrenza sleale, rischio monopolio"

Nel mirino anche il presidente della nuova realtà, Centrale Casa, numero uno anche di Anama (associazione di categoria). Il settore: "Non ci ha tutelato. La banca rischia di mettere in gioco anche la propria terzietà e professionalità" 

Di Luca Andreazza - 05 ottobre 2017 - 06:41

TRENTO. Un'agenzia immobiliare a forte trazione Cassa Centrale si prepara a irrompere nel settore con Centrale Casa al fine favorire la compravendita di immobili di ogni tipologia e assicurare la migliore capacità concorrenziale alle Bcc. Si parte da un capitale sociale di 150 mila euro

 

"In questa prima fase - spiega Marco Gabardi, presidente di Centrale Casa - intendiamo sviluppare l'attività a Trento, quindi l'intenzione è quella di replicare questa proposta sul territorio provinciale. In Austria e Germania questo tipo di iniziative sono realtà da molto tempo". 

 

L'ultimo step sarà quello di allargare il raggio d'azione nel resto d'Italia, complice anche la costituzione del gruppo bancario nazionale che vede proprio Cassa Centrale in qualità di capofila.

 

L'agenzia immobiliare Centrale Casa si occupa di intermediare la vendita e l'acquisto di case e terreni, ma anche edifici commerciali e industriali per ottimizzare i tempi e accompagnare i clienti in ogni fase della compravendita.

 

"Vogliamo supportare - commenta Giorgio Fracalossi, presidente di Cassa Centrale - le persone e le famiglie, target storico delle Bcc, che operano nelle comunità locali come banche di prossimità, in un momento particolarmente delicato come l'acquisto della casa".

 

Una novità che però non sembra riscuotere entusiasmo e appoggio all'interno del settore. "Sono diciassette anni che opero in questo campo e la presenza di altri attori sul mercato non mi spaventa - dice Emiliano Decarli, titolare dell'agenzia Rinnova Immobiliare - ma questa è concorrenza sleale: difficile competere contro una realtà così forte, capillare e che eroga già diversi servizi essenziali per completare una compravendita".

 

Come anticipato, il socio unico dell'agenzia immobiliare è Cassa Centrale, mentre il presidente è Marco Gabardi, numero uno anche di Anama, l'associazione agenti e mediatori d'affari di Confesercenti. Un accumulo di cariche che non sembra piacere al resto degli immobiliari.

 

"L'attuale presidente di Anama e Centrale Casa - evidenzia Decarli, iscritto inoltre Anama - non ci ha anticipato nulla e in questa operazione non siamo stati tutelati. Si tratta di un fulmine a ciel sereno. Anche Unicredit aveva cercato di percorrere questa strada, ma i nostri rappresentanti si erano opposti. Non capisco ora cosa sia cambiato rispetto a due anni fa".

 

"Centrale casa - ribadisce Andrea Agostini, titolare di Obiettivo casa - è un competitor fuori mercato: una banca radicata come la Bcc nasce già come un colosso per disponibilità finanziarie e risorse. Viene meno anche la terzietà della banca, che rischia di perdere soci e imprese. Il rischio concreto è quello di vedere sorgere un monopolio immobiliare appannaggio di un'unica società, quella di Cassa Centrale".

 

"L'attività bancaria - ribatte Gabardi - è separata da quella immobiliare, compreso la sede. Ci affideremo a professionisti altamente qualificati del settore. La nostra intenzione è quella di collaborare e creare diverse partnership e opportunità sul territorio".

 

"Centrale Casa - commenta Stefano Mengali, titolare di Immobiliare Res - nasce già troppo forte, senza bisogno di investire in fase iniziale, pubblicità e fiducia nei clienti. Se un cliente va in banca per accendere un mutuo per acquistare una casa, potrebbero tranquillamente proporre tassi diversi per tagliare fuori le altre agenzie. Difficile nascondere la preoccupazione". 

 

Concetti ribaditi anche da Andrea Rizzi, titolare di Soluzione casa: "Se Cassa Centrale - conclude - avesse voluto aiutare e sostenere il comparto immobiliare avrebbe avuto tanti altri mezzi e possibilità per farlo. Questo invece danneggia il settore e mette in difficoltà tante piccole aziende del territorio. Un piano che rischia di togliere professionalità alla banca stessa".

 

 

 

 

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