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Non solo giovani, incentivi anche per donne, ultra 50enni e disoccupati. Ecco le nuove politiche del lavoro

Aggiornato il Piano degli interventi per il biennio 2017-2018: incentivi per le assunzioni di giovani, donne, disoccupati. Apprezzamento anche da parte della Cgil

Pubblicato il - 12 dicembre 2016 - 14:19

TRENTO. Nuovi e più consistenti incentivi per l'assunzione in maniera stabile di giovani fino ai 35 anni, ma anche per la ricollocazione di lavoratori che hanno perso l'impiego, con particolare riferimento a disoccupati over 50, donne al rientro dalla maternità e altri soggetti "deboli".

 

Ma non solo, l'assessore Alessandro Olivi ha preannunciato "una più robusta filiera per il lavoro che coinvolga Provincia, imprese, soggetti del terzo settore, servizi territoriali, aperta anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti, nuovi e più sofisticati strumenti per la formazione e la riqualificazione professionale".

 

Per Ugo Rossi, "questo è uno degli snodi del programma di legislatura. Se siamo stati capaci di portare a termine queste iniziative - ha affermato il governatore - è grazie alla delega sugli ammortizzatori sociali e grazie al contatto diretto e al lavoro congiunto con un governo di cui siamo riusciti ad avere l'appoggio".

 

Ma anche il segretario della Cgil Franco Ianeselli mostra piena soddisfazione per l'aggiornamento del Piano di politiche del lavoro: “L'aggiornamento del documento degli interventi di politica del lavoro va nella giusta direzione, investendo sul sostegno delle fasce più deboli come i giovani, le donne e i disoccupati over 50. Adesso, però, è importante continuare a puntare sul piano delle politiche attive afferma Ianeselli - bisogna qualificare i servizi, anche pubblici, per accorciare la distanza tra domanda e offerta di lavoro. Un primo passo importante sarebbe un'analisi strutturata dei fabbisogni delle imprese. Parallelamente servono maggiori  investimenti in formazione professionale e ricollocazione, che rendano ancora più efficace il funzionamento di  una rete di servizi comunque solida”.

 

Queste, in sintesi, sono alcune delle misure contenute nell'aggiornamento al Documento degli interventi di politica del lavoro 2015-2018, oggetto di una decisione assunta oggi della Giunta provinciale: "Abbiamo sottoposto a revisione il Piano avviato lo scorso anno - spiega il vicepresidente Olivi - per focalizzare in maniera ancora più stringente gli obiettivi prioritari delle politiche pubbliche a sostegno del lavoro, alla luce non da ultimo dei contenuti della manovra di Bilancio 2017 . Con questo aggiornamento abbiamo selezionato innanzitutto alcune categorie dove concentrare la nostra attenzione: giovani, donne, disoccupati deboli, che hanno bisogno di strumenti più personalizzati per accedere al - o rientrare nel - mercato del lavoro".

 

Un esempio: se un'impresa oggi assume un giovane, ha un riscontro diretto previsto dal Piano, ovvero un incentivo di complessivi 14.000 euro per i maschi e 18.000 euro per le femmine nei primi due anni, a cui si unisce una deduzione Irap di 36.000 euro. In tutto, per l'impresa, un incentivo alla nuova assunzione che può superare anche i 50.000 euro, fra risorse incamerate e tasse risparmiate.

 

Tra le novità di questa revisione del Piano spicca in particolare il raddoppio delle risorse stanziate per incentivare le nuove assunzioni di giovani (con un contributo maggiore per l'assunzione di personale femminile, così da bilanciare il disequilibrio esistente fra maschi e femmine) ma anche di over 50: 9.000 euro all’anno per due anni per i disoccupati da più di 12 mesi ultra 50enni, 10.000 euro all’anno per due anni per le giovani donne e le madri che rientrano nel mercato del lavoro deboli e 12.000 euro all’anno fino ad un massimo di quattro anni, per i soggetti disabili.

 

Viene poi "messo a regime" il modello Whirlpool/Vetri speciali, che ha visto collaborare l’impresa uscente con la Provincia, e quest'ultima, a sua volta, con l’impresa subentrante nel sito industriale di Spini di Gardolo. Lo sforzo fatto è quello di favorire il mantenimento in forza di lavoratori a rischio di disoccupazione, dipendenti di aziende in difficoltà, e agevolare il riassorbimento dei lavoratori comunque in esubero da parte di aziende in fase di sviluppo. Ove non vi sia una impresa pronta a riassumere i lavoratori, si individuano gli strumenti e i servizi personalizzati per favorirne la ricollocazione, anche con la compartecipazione dell’impresa uscente.

 

Una particolare attenzione è riservata al profiling, uno strumento per la ricollocazione dei disoccupati che viene utilizzato al fine di capire quali, fra le misure disponibili, siano quelle più adatte al singolo lavoratore. L’Agenzia del lavoro ha elaborato un sistema di profilazione degli utenti dei centri per l’impiego che permette di attribuire al soggetto un indice di occupabilità, individuare gli specifici bisogni della persona per offrirle adeguati servizi formativi, orientativi, di accompagnamento al lavoro e di inserimento lavorativo, supportare gli operatori di orientamento nella gestione dei colloqui individuali.

 

Allo stesso tempo verrà realizzata una piattaforma che incroci ed elabori le informazioni contenute in varie banche dati di settore (di Agenzia del lavoro e di altre strutture Provinciale ). L’uso della piattaforma offre un miglior servizio di orientamento all’utenza in cerca di lavoro e quindi rende l'attività di incontro domanda offerta in modo più efficace. Inoltre permetterà ad Agenzia del lavoro ed alle altre strutture interessate di verificare i risultati degli interventi di politica attiva e passiva, gli esiti dei percorsi di istruzione e formazione, gli interventi a favore delle imprese promossi dalle amministrazioni pubbliche.

 

E’ stata elevata anche la percentuale di sostegno economico riconoscibile al papà che utilizza il congedo parentale in alternativa alla madre lavoratrice dal massimo 40% al 50% della retribuzione entro il limite di 900 euro mensili per massimo 4 mesi.

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