Contenuto sponsorizzato

In Regione calano gli stranieri (- 1,3%) ma aumentano le imprese gestite da non italiani (+11%)

I cittadini immigrati in Trentino Alto Adige incidono per il 9,3% del Pil nonostante abbiano un reddito pro capite medio inferiore a quello degli altri stranieri residenti nel resto del Paese

Di Giuseppe Fin - 18 ottobre 2016 - 08:31

TRENTO. Sono quasi 95 mila gli stranieri residenti in Trentino Alto Adige con un'incidenza sul totale della popolazione del 9%, in calo negli ultimi due anni dell'1,3%.

 

Se fossero un'azienda, però, rappresenterebbero quella più importante presente sul nostro territorio. Basti pensare che nel 2015 i cittadini immigrati in regione hanno inciso per il 9,3% del Pil pari a 3 miliardi e 255 milioni di euro.

 

I dati emergono dal Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione 2016 della Fondazione Leone Moressa. I ricercatori della fondazione hanno configurato un indice di attrattività migratoria, basato su fattori di integrazione e di benessere, rispetto al quale in Italia (come in altri Paesi, tra cui la Grecia) emergono elementi di differenziazione tra cittadini nativi e non, quali il reddito, la scarsa mobilità sociale, l’alto rischio di povertà.

 

Se analizziamo i dati che si riferiscono alle imprese straniere presenti in Trentino Alto Adige possiamo vedere che nel 2015 sono state 7.217, valori superiori solo al Molise (2.048), Basilicata (1.988) e alla Valle d'Aosta (665), inferiore a una regione simile, per dimensioni, alla nostra, come l'Umbria che ne ha 8.087.

 

Occorre notare però la crescita che le attività imprenditoriali hanno registrato dal 2011 al 2015. Se attualmente l'incidenza delle imprese straniere in regione, sul totale di quelle esistenti, è del 6,6%, negli ultimi cinque anni la loro crescita è stata dell'11% rispetto invece ad una variazione negativa dell'1% delle imprese italiane. Sono quasi 12 mila, invece, gli imprenditori stranieri.

 

 

Dati meno positivi si possono registrare per quanto riguarda l'occupazione degli stranieri nella nostra regione. I disoccupati non italiani in Trentino Alto Adige, infatti, incidono sul totale dei senza lavoro per il 31,2%. E' l'incidenza maggiore rispetto a tutte le altre regioni italiane. A dimostrare la situazione negativa è anche il tasso di disoccupazione. Per gli “autoctoni” è del 4,1% mentre per gli immigrati è 4 volte superiore e si arriva al 16%.

 

Sul piano del gettito fiscale, nel 2014 i contribuenti stranieri sono stati 125.255, pari al 15,2% del totale, con un volume Irpef pari a quasi 220 mila euro.

 

L'ultimo valore analizzato dai ricercatori dalla Fondazione Leone Moressa riguarda il reddito procapite. Anche in questo caso si verifica una divergenza molto ampia tra il valore medio degli stranieri che è di circa 12 mila euro e quello degli italiani che è quasi il doppio, 23 mila euro. Un dato che se paragonato a quello nazionale mostra che gli stranieri presenti sul nostro territorio hanno un reddito medio pro capite inferiore a quello della media del resto del Paese (che è di 13.288 euro) mentre quello degli autoctoni è superiore a quello degli altri italiani (che è di 20.993 euro).

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.21 del 25 Settembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 settembre - 18:21

Quasi tutti i nuovi casi sono stati individuati grazie al contact tracing. Dei 42 contagiati una trentina appartiene al settore agricolo. In appena due giorni sono stati quasi un centinaio i nuovi casi. Le autorità sanitarie: “Accanto al comparto scuola, stiamo tenendo sotto particolare controllo alcune filiere”

27 settembre - 17:53

L’amico che era con l’escursionista precipitato ha tentato invano di rianimarlo. Purtroppo i soccorritori giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo

27 settembre - 09:37

L'attenzione sul comparto scuola resta comunque particolarmente alta. Anche se la scelta della Provincia resta quella di ridurre ai minimi termini le comunicazioni e non indica gli istituti con le classi in quarantena

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato