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| 19 set 2017 | 11:48

Riforma delle Agenzie dell'entrata, i sindacati: "La mobilitazione continua, depotenziamento ingiustificato"

Un comparto in fibrillazione per la delega fiscale attuata dal governo. Un'agitazione che ha spinto le categorie nazionali Cgil, Cisl e Uil ad inviare il 22 marzo scorso a Pier Carlo Padoan, ministro dell'economia, una richiesta di chiarimento in merito all'imminente riorganizzazione dell'Agenzia delle entrate in conseguenza alla trasformazione di Equitalia

Riforma delle Agenzie dell'entrata, i sindacati: "La mobilitazione continua, depotenziamento ingiustificato"
di Cisl Fp, spazio autogestito

TRENTO. "E' necessario valorizzare il personale dell'Agenzia delle entrate, ridare dignità al lavoro e contribuire a una migliore qualità e equità nell'azione dell'azienda", queste le parole di Giuseppe Pallanch, Luigi Diaspro e Carlo Alberto D'Incapo, rispettivamente segretari di Cisl Fp, Fp Cgil e Uilpa.

 

Le parti sociali stigmatizzano "le immotivate - spiegano - resistenze dell'Agenzia e del Ministero vigilante a voler prevedere il dovuto riconoscimento professionale per il personale dell'Azienda", non solo "denunciamo - aggiunge Pallanch - la situazione di forte difficoltà operativa e lavorativa dovuta alle continue modifiche normative, senza dimenticare gli obiettivi sempre più irragionevoli e il difficile clima esterno creato da una campagna di delegittimazione del personale dell'Agenzia in alcun modo contrastato dall'Autorità politica e dal vertice dell’Agenzia stessa".

 

Un comparto in fibrillazione per la delega fiscale attuata dal governo. Un'agitazione che ha spinto le categorie nazionali Cgil, Cisl e Uil ad inviare il 22 marzo scorso a Pier Carlo Padoan, ministro dell'economia, una richiesta di chiarimento in merito all'imminente riorganizzazione dell'Agenzia delle entrate in conseguenza alla trasformazione di Equitalia in ente strumentale e all'adeguamento della struttura organizzativa in accordo alle raccomandazioni del Fmi e dell'Ocse

 

I sindacati rivendicano un complessivo miglioramento dei servizi fiscali attraverso significativi investimenti sul personale e sulle strutture. "Inoltre - aggiunge Diaspro - è necessario incrementare il  Fondo di produttività per garantire il riconoscimento delle attività svolte e i risultati raggiunti in termini di contrasto all’evasione e di 'tax compliance'".

 

Nell'agenda della mozione presentata da Cisl, Cgil e Uil anche la volontà di rilanciare una nuova stagione di progressioni economiche per valorizzare tutto il personale, ma anche "il rilancio - prosegue D'Incapo - della partecipazione  e del confronto sui processi di riforma che non possono essere a costo zero e neanche l’occasione per un nuovo e ingiustificato depotenziamento della macchina fiscale e delle sue articolazioni territoriali".

 

Una trattativa che ormai si trascina dalla fine dell'anno scorso, "Senza risultato - concludono i sindacati - Se non saranno superate le resistenze delle controparti e garantiti gli obiettivi alla base della vertenza, il comparto non cesserà la propria mobilitazione".

 

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