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"Scalano soldi in caso di malattia e violano la nostra privacy", il Coordinamento dei lavoratori del Progettone attacca la Federazione cooperativa

Il coordinamento dei lavoratori solleva la questione in merito al premio di risultato e alla richiesta dell'atto sostitutivo in caso di malattia superiore ai dodici giorni all'anno che viene valutato dal tavolo tecnico. Filippo Degasperi (M5s): "Scelta singolare". La Federazione cooperativa: "La lettera ha raggiunto solo una cooperativa, siamo tranquilli"

Di Luca Andreazza - 22 marzo 2017 - 15:51

TRENTO. Il Garante nazionale della privacy a breve si pronuncerà sul reclamo del Coordinamento lavoratori Progettone in merito alla possibile violazione del trattamento dei dati personali sensibili dei dipendenti in occasione delle assenze per malattia. Dopo aver inviato le prime lettere per chiedere maggiori dettagli e scaduti i 40 giorni, l'organo nazionale dovrebbe pronunciarsi definitivamente. I lavoratori infatti potrebbero vedersi decurtati 8 euro al giorno in caso di assenza per malattia superiore ai 12 giorni nell'arco dell'anno.

 

La questione è stata sollevata tramite interrogazione anche da Filippo Degasperi, consigliere del Movimento 5 stelle: "Il verbale di accordo - dice - riguardante i lavoratori che operano all'interno del Progettone prevede degli adempimenti discutibili a carico del dipendente. In caso di malattia, per evitare la penalizzazione è richiesto di compilare, sottoscrivere e consegnare una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà nella quale esplicita la propria patologia".

 

L'articolo 5 dell'accordo dal titolo 'Conservazione del posto di lavoro' prevede infatti che "il lavoratore a tempo indeterminato, nel caso di malattia, ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di 180 giorni di calendario, anche risultanti da sommatoria di più periodi non consecutivi nei 12 mesi precedenti", ma nel caso la patologia "non rientri tra quelle previste - prosegue Degasperi - come esenti dalla penalizzazione nell'elenco del verbale di accordo, la decisione passerebbe al comitato tecnico di confronto per valutare l'eventuale esenzione".

 

Un comitato tecnico "istituito presso il Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale, trilaterale, con finalità informative e consultive, composto dai rappresentanti designati dalle organizzazioni sindacali firmatarie del presente accordo (Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, ndr), dal Dirigente del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale, o suo delegato, e dai rappresentanti dei soggetti cui sono affidate le attività. [...]. Al Comitato sarà demandata anche la definizione dei criteri per l'individuazione dei periodi utili per la maturazione dell'anzianità; valutazione dei casi di malattia cronica di una certa gravità nell'ambito del calcolo del Premio di Risultato annuale, come definito all'art. 23".

 

La modalità di calcolo prevede che "l'importo massimo teorico subirà una decurtazione di 8 euro lordi per ogni giorno di assenza. E' prevista una 'franchigia' di 12 giorni lavorativi di assenza per malattia. Per i lavoratori a tempo determinato la franchigia viene ricalcolata in ragione di un giorno per ogni mese di lavoro. [...]. Non sono considerati assenze e quindi non sono computabili, quali penalizzazioni, ai fini del calcolo del premio: malattie oncologiche e degenerative, terapie salvavita o derivanti da stati patologici gravi; casi di assenza dovuti a malattie cronache gravi saranno valutati dal Comitato Tecnico di Confronto".

 

Una scelta che "appare del tutto singolare - ribadisce il pentastellato - che un comitato tecnico che non risulterebbe composto da medici o personale sanitario, ma da rappresentati sindacali e della Cooperazione sia tenuto a valutare queste situazioni delicate". Oltre alla presentazione del certificato medico e della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, quando "anche il certificato medico - aggiunge Daniela Gualazzi, presidente del Coordinamento lavoratori del Progettone - riporta esclusivamente informazioni generiche".

 

"Siamo tranquilli - spiega Paolo Pettinella della Federazione Cooperativa - aspettiamo serenamente il pronunciamento del Garante della Privacy: la lettera di richiesta informazione ha raggiunto solo una cooperativa per chiedere maggiore dettagli. Il tavolo paritetico ha il compito monitora esclusivamente le assenze dei dipendenti, senza travalicare le competenze del medico. E' un meccanismo a tutela del lavoratore per il riconoscimento del premio di presenza per tutti i giorni fino al raggiungimento della 'franchigia'. Se una persona ha un'assenza prolungata si chiede in quale ambito è stato malato nel pieno rispetto delle patologie e per garantire il raggiungimento del risultato".    

 

Questo è solo l'ultimo aspetto nel mirino dei lavoratori del Progettone: "Nell'ultimo accordo - conclude Gualazzi - sono stati eliminati diversi diritti, come la quattordicesima che è stata accorpata e decurtata. Tutto è soggetto all'assenza per malattia sopra i 12 giorni all'anno e i dipendenti del settore rischiano di vedersi abbassare il già misero stipendio base di circa 1.050 euro, senza dimenticare il blocco degli scatti di anzianità. Una busta paga bassa e legata al Premio di Risultato per contrastare l'assenteismo, quando questo indice per il nostro comparto non supera il 5%. Il Progettone si è sviluppato in questi anni, accogliendo anche molti laureati e diplomati, siamo lavoratori qualificati a basso costo: sfruttano le nostre competenze, senza ricevere la retribuzione come i colleghi degli altri settori".

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