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Trento: l'inflazione dei consumi di luglio in crescita

Il capoluogo di provincia registra un'inflazione al +0,1% per un aggravio della spesa di 41 euro su base annua. Bolzano città più cara d'Italia, Milano in deflazione

Trento: l'inflazione in luglio al +0,1%. Bolzano la città più cara d'Italia.
Di Luca Andreazza - 11 agosto 2016 - 19:28

TRENTO. L'inflazione della città di Trento cresce dello 0,1%, variazione percentuale che si traduce in un aggravio della spesa, per una famiglia di 4 persone, pari a 41 euro su base annua. Bolzano guida la classifica delle città più care d'Italia stilata dall'Unione Nazionale Consumatori: l'inflazione dello 0,4% spinge il costo della vita a +216 euro all'anno. Trieste (+0,4% per 161 euro) e Bologna (inflazione +0,3% e +128 euro) salgono sul gradino del podio. Settimo posto per il capoluogo di provincia trentino dietro a Perugia, Napoli e Venezia. Dall'altro lato prosegue anche a luglio il record della deflazione di Milano (-0,6%), in passato tra le città più care d'Italia.

 

Trento conferma un trend di crescita dell'inflazione che prosegue dal 2011 e già in giugno scorso l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nel Comune di Trento era aumentato dello 0,9% rispetto al mese precedente e dello 0,5% nei confronti dello stesso mese dell'anno prima. In particolare l'aggiornamento di luglio stima in 175 euro la differenza di spesa annua fra Bolzano, la città più cara d'Italia, e Trento, mentre si determina una differenza, in termini di spesa, di 349 euro tra la città del Concilio e Milano.

 

"Questi dati rappresentano un fatto molto grave e certifica che il motore economico dell'Italia si è inceppato. Segno che la crisi ed il calo della domanda non ha risparmiato nessuno" afferma Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori.

 

L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività è utilizzato dal servizio Istat e dall'Associazione Nazionale Consumatori come misura dell'inflazione a livello dell'intero sistema economico; in altre parole considera la popolazione italiana come se fosse un'unica grande famiglia di consumatori, nonostante le abitudini di spesa siano ovviamente molto differenziate al suo interno.

 

Il NIC rappresenta il parametro di riferimento per la realizzazione delle politiche economiche prendendo in esame un insieme di prodotti rappresentativo di tutti i beni e i servizi destinati al consumo finale delle famiglie,m acquistabili sul mercato attraverso transazioni monetarie.

 

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