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Aeroporto Catullo si riparte: nell’ultima settimana 4.500 passeggeri al giorno, Bozzolo: “Vaccini e Green Pass stanno restituendo confidenza alle persone”

Dopo le fasi più difficili della pandemia, da metà maggio i numeri dell’aeroporto veronese hanno cominciato a risalire, il Direttore Commerciale Aviation Camillo Bozzolo: “Siamo circa al 30% rispetto al periodo pre-Covid, ma i dati sono in crescita”

Di Filippo Schwachtje - 23 giugno 2021 - 18:06

VERONA. “Il numero medio di passeggeri giornalieri sta aumentando, dai 1.000 dei primi mesi del 2021 ai 4.500 che abbiamo segnato nell’ultima settimana: siamo ancora lontani dai numeri pre-Covid ma bisogna guardare al bicchiere mezzo pieno con realismo. L’accelerazione della campagna vaccinale e il Green Pass europeo stanno restituendo confidenza alle persone”. Ed è proprio sulla confidenza, dice il Direttore Commerciale Aviation dell’Aeroporto Catullo di Verona Camillo Bozzolo, che deve costruirsi una vera ripartenza.

 

Con il progressivo miglioramento della situazione epidemiologica in Italia e in Europa e, di conseguenza, con l’allentamento delle restrizioni anti-Covid, al Catullo ci si aspetta (o meglio, si sta già osservando) una ripresa della voglia di viaggiare dei cittadini. Ad andare per la maggiore sono ancora le metenostrane’, in particolare Sicilia, Sardegna e Puglia, ma rispetto all’estate 2020 quest’anno si aggiunge anche il traffico internazionale europeo. E tra le destinazioni preferite c’è anche il Trentino.

 

“Stavamo aspettando la ripresa estiva già da aprile – spiega Bozzolo – ma a causa dei rallentamenti nella campagna vaccinale e dell’emergere della variante Delta, si sono accumulati diversi ritardi. Ora i numeri e l’interesse delle persone stanno iniziando a risalire, in particolare nelle molte tratte che offriamo verso le destinazioni turistiche italiane di mare, ma anche nei confronti dell’offerta di una regione come il Trentino Alto Adige, vista sia dentro che fuori dall’Italia come un territorio di spazi aperti dove godersi in sicurezza l’ambiente naturale. Una sicurezza che invece per molte persone non garantiscono per esempio le città d’arte”. La novità per l’estate 2021 però è il traffico internazionale nelle destinazioni del Vecchio Continente, sia in partenza che in arrivo.

 

“Le mete più ambite per chi esce dall’Italia sono la Grecia in primis e a seguire la Spagna – continua Bozzolo – mentre per quanto riguarda i viaggiatoriinbound’, quelli cioè che entrano da turisti nel nostro Paese, c’è il ritorno degli arrivi dalla Germania e dall’Olanda. Il grande assente per il turismo italiano in questo momento resta il Regno Unito”. Rispetto al 2020, a far ben sperare per la stagione estiva e per i mesi che seguiranno, spiega il Direttore Commerciale Aviation del Catullo, è la consapevolezza dell’efficacia e della sicurezza garantita dai vaccini.

 

Se da un lato infatti l’espansione di una compagnia come Wizzair permette al Catullo di fornire sempre più voli su destinazioni italiane (e ormai a Verona sono ben 100 le destinazioni seguite da diversi vettori) dall’altra l’aeroporto della Città scaligera è sempre più impegnato anche sul fronte internazionale. “La novità più bella di questo ultimo fine settimana – spiega Bozzolo – è che quest’anno avremo un volo Klm (Royal Dutch Airlines) per Amsterdam, una metà che già abbiamo ma non coperta da un vettore hub. Quando la situazione epidemiologica migliorerà ulteriormente e i numeri dei viaggi in aereo torneranno ad essere quelli di due anni fa, una realtà come Klm sarà fondamentale per tutto il Nord America, per i Caraibi e, per quando riaprirà il mercato, per l’Asia, in particolare per la Cina, il Giappone e la Corea del Sud. Nonostante quello europeo resti il nostro mercato più importante, dobbiamo crescere anche su mercati più distanti e attirare sempre più pubblico”.

 

Il tutto però si basa ovviamente sulla predisposizione delle persone a viaggiare. “Ben venga un Green Pass in grado di ridare confidenza alla gente – sottolinea Bozzolo – non solo per i voli in uscita ma anche per l’arrivo di turisti sul territorio italiano. Quello che abbiamo detto e chiesto fin dall’inizio come aeroporto erano regole d’ingaggio comuni a livello europeo, condivise da tutti i paesi dell’Unione per dare sicurezza alle persone”. Sicurezza che, a bordo di un aereo, oggi più che mai continua ad essere garantita: “I casi di trasmissione a bordo di aeromobile sono estremamente bassi – conclude Bozzolo – grazie agli speciali filtri utilizzati per il ricambio dell’aria nei velivoli. Con l’entrata in vigore del Green Pass a livello europeo inoltre, chi salirà su un aereo o sarà vaccinato, o avrà già contratto il Covid e quindi avrà gli anticorpi o dovrà confermare di essere negativo con un tampone”.

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