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| 23 set 2021 | 23:33

Coronavirus, i maestri di sci: ''Green pass? Favorevoli: l'obiettivo è ritornare a lavorare''. Già oltre 1.600 le domande per il sostegno anticrisi in Trentino

La Provincia di Trento, con la val d'Aosta, è stata la prima Regione a predisporre l'apertura delle domande per il sostegno ai professionisti della montagna che nell'ultima stagione invernale non hanno potuto lavorare. In questi giorni si sono aperte le domande anche in Lombardia e nella Provincia di Bolzano

TRENTO. Sono oltre 1.600 le domande di sostegno contro la crisi innescata dall'emergenza Covid presentate dai maestri di sci trentini. Un giro economico da circa 20 milioni. E si potrebbero aggiungere altre richieste in quanto la platea massima e potenziale di beneficiari si aggira sui 2.800 cittadini.

 

La Provincia di Trento, con la val d'Aosta, è stata la prima Regione a predisporre l'apertura delle domande per il sostegno ai professionisti della montagna che nell'ultima stagione invernale non hanno potuto lavorare. In questi giorni si sono aperte le domande anche in Lombardia e nella Provincia di Bolzano.

 

"Sono in realtà circa 2.300 i professionisti aventi diritto che rispecchiano i requisiti e i criteri per inoltrare domanda. La scadenza - spiega Mario Panizza, presidente del Collegio dei maestri di sci del Trentino - è prevista per la prossima settimana: i maestri devono fare richiesta attraverso la piattaforma informatica disponibile su 'Riparti Trentino' (Qui info). Solo allora potremo poi avere un quadro completo della situazione".

 

L'elevato numero di richieste già arrivate agli uffici provinciali testimonia la sofferenza di un comparto bloccato da marzo 2020 quando è scattato il lockdown generale per fronteggiare la prima ondata. Una chiusura degli impianti che poi si è protratta anche nell'ultima stagione invernale, andata completamente in bianco. 

 

Archiviato il periodo estivo, ora ci si inizia a preparare in Trentino per l'inverno. E in queste ore il governo ha esteso l'obbligo del Green pass anche per l'industria della neve. "I maestri, le scuole e le associazioni si adeguano alle richieste delle società impianti. Il nostro settore - aggiunge Panizza - è favorevole all'introduzione della certificazione verde, se questa ci consente di poter ritornare a lavorare. Siamo molto attivi a livello nazionale e si è lavorato per un documento in grado di definire linee guida comuni a tutte le Regioni" (Qui articolo).

 

C'è attesa e una fiducia crescente nella ripartenza del comparto invernale. "Noi ci adeguiamo e siamo propositivi nel trovare le soluzioni più adatte e più percorribili per fare chiarezza. Il confronto con Anef e Fisi è costante, così come con tutti gli attori del sistema: l'obiettivo è ritornare finalmente a lavorare", conclude Panizza.

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