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| 20 mar 2021 | 15:16

Coronavirus, la Cisl Fp: ''Nella sanità privata non c'è la dovuta garanzia della dignità del lavoro. Pronti alla mobilitazione se non c'è cambio di rotta''

Il sindacato di via Degasperi non mette in dubbio la bontà di appoggiarsi al settore privato nel caso dell'interesse generale della salute pubblica. Parzian e Traverso: "Nel caso per esempio della Solatrix di Rovereto non c'è la dovuta considerazione del personale tra turn over e ferie forzate"

Coronavirus, la Cisl Fp: Nella sanità privata non c'è la dovuta garanzia della dignità del lavoro
di Redazione

TRENTO. "Nonostante la Provincia continua sulla strada di assicurare finanziamenti, la Solatrix continua nella politica di privatizzare gli  utili e socializzare le perdite nel comparto della sanità privata, questo senza però riportare il giusto riconoscimento alle lavoratrici e ai lavoratori impegnati in prima linea". Così Silvano Parzian e Alfio Traverso, che seguono il settore per la funzione pubblica della Cisl Fp.

 

Il sindacato di via Degasperi non mette in dubbio la bontà di appoggiarsi al settore privato nel caso dell'interesse generale della salute pubblica. "Però - aggiunge la Cisl Fp - nel caso per esempio della Solatrix di Rovereto non c'è la dovuta considerazione del personale tra turn over e ferie forzate. Non c'è la dovuta garanzia della dignità del lavoro. Le unità servono tutte in campo e non si possono mettere in difficoltà gli operatori perché manca un vero e proprio piano condiviso per affrontare l'emergenza sanitaria Covid-19".

 

E' evidente la situazione straordinaria che caratterizza anche il Trentino da un anno a questa parte. "Serve però un confronto serio e approfondito. Non è accettabile - concludono Parzian e Traverso - che queste realtà del privato a fronte dei finanziamenti cospicui che hanno già messo a bilancio, non garantiscano la dignità del lavoro e un benessere organizzativo, pur nell'incertezza del momento. Intanto a pagare sono sempre gli operatori che si ritrovare a dover cambiare i turni e seguire indicazioni che li mettono in difficoltà. La chiave è valorizzare il personale che ormai è stremato a tutti i livelli. E' necessario prevedere alcune risorse aggiuntive per andare incontro agli sforzi dei sanitari. Alla luce di quanto sopra se non avremmo un cambio di rotta siamo pronti alla mobilitazione del personale".

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