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Coronavirus, stentano le prenotazioni per il turismo: ''Luglio partito con calma, confidiamo nell'agosto da sold out ma è un'estate last minute''

Il presidente degli albergatori, Giovanni Battaiola: "Ci sono diversi fattori di incertezza ma le imprese sono aperte, rispettano i protocolli di sicurezza e i turisti possono arrivare in Trentino con serenità e tranquillità. Favorevole a Green pass come misura temporanea, ma serve chiarezza. Meteo e progressione variante Delta rallentano le prenotazioni"

Di Luca Andreazza - 18 luglio 2021 - 00:48

TRENTO. "La percezione è quella che l'inizio di luglio sia partito con molta calma". Così Giovanni Battaiola, presidente di Asat. "Ci sono diversi fattori che non spingono le prenotazioni ma le imprese sono aperte, rispettano i protocolli di sicurezza e i turisti possono arrivare in Trentino con serenità e tranquillità. Agosto si muove bene, c'è tanto interesse per un periodo solitamente da sold out".

 

La progressione della variante Delta, l'avvertimento della Farnesina sui viaggi all'estero e i rischi di limitazioni per frenare i contagi in crescita frenano il settore del turismo, un comparto strategico per il Pil provinciale e reduce da un periodo particolarmente difficile a causa della stagione invernale andata in bianco.

 

"Queste notizie, anche un po' contraddittorie, non aiutano il turismo. La nota della Farnesina - dice Battaiola - non è un gran segnale, un rischio di ritorno in zona gialla nelle prossime settimane e le indiscrezioni sulle limitazioni alla mobilità creano confusione nell'ospite. Anche l'ipotesi Green pass rallenta un po' tutta la macchina perché non ci sono ancora indicazioni definite e questo genera inevitabili dubbi".

 

Il mercato estero stenta a decollare e ci si affida principalmente a quello italiano. "Non ci sono disdette - prosegue il numero uno degli albergatori - ma le persone naturalmente si informano sulle varie possibilità. La maggior parte delle prenotazioni comunque possono essere cancellate anche all'ultimo in quanto gli operatori hanno assicurato la massima flessibilità proprio a causa dell'emergenza Covid".

 

Un inizio di luglio partito in sordina e condizionato, purtroppo, anche dal maltempo. "Sicuramente il brutto tempo danneggia l'intero comparto. Poi purtroppo - evidenzia l'albergatore - il cliente italiano ha già di suo l'inclinazione a prestare attenzione al meteo fino all'ultimo minuto per prenotare la mattina per la sera. Ormai il last minute è una forma quasi strutturale per il nostro settore". 

 

Insomma, i clienti attendono prima di confermare le prenotazioni. "Il momento è particolare e delicato. Serve chiarezza da parte del governo e anche una programmazione: importante che eventuali decisioni non vengano prese dall'oggi al domani. Un cronoprogramma preciso è fondamentale, altrimenti si rischiano troppe ripercussioni anche sulle conferme di agosto. Sono favorevole alla certificazione verde se c'è una linea chiara di utilizzo ma soprattutto se questa misura è temporanea e serve per non far chiudere le imprese, può essere anche una sperimentazione utile per il prossimo inverno", conclude Battaiola.

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