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| 03 feb 2021 | 12:01

'Lotteria degli scontrini'' partenza in salita. Gran parte dei negozi non sono pronti: ''Servirebbe un anno per adeguare tutti i registratori di cassa''

Numerosi intoppi e critiche per la partenza del nuovo strumento. Per Confesercenti non farà aumentare gli acquisti e nemmeno diminuirà l'evasione fiscale. Intanto tanti negozi stanno facendo i conti con l'aggiornamento (non semplice) dei sistemi di cassa 

TRENTO. Per la tanto attesa “Lotteria degli scontrini” la partenza è tutta in salita anche in Trentino come nel resto d'Italia. Lo confermano da una parte gli esercenti che in questo momento devono affrontare non solo la crisi ma anche le complessità dei nuovi sistemi e dall'altro le aziende che si occupano dell'aggiornamento dei registratori di cassa.

 

L'iniziativa messa in campo dal Governo ha preso il via il primo febbraio 2021 non parte insomma in un buon momento.  Per i clienti dei negozi occorre registrarsi in un sito internet per ottenere un codice che deve essere poi consegnato quando si effettuano gli acquisti con bancomat e carte. Questo consente di partecipare alle estrazioni dei premi in palio. La prima estrazione, per gli acquisti effettuati dal 1° febbraio 2021, è fissata a giovedì 11 marzo. Sono dieci i premi mensili da 100 mila euro per chi compra, ed altrettanti da 20 mila euro per gli esercenti.

 

Verrebbe da dire, però, anche in questo caso, “Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare”. Perché ad oggi la gran parte dei negozi non sono pronti. Non certo per colpa dei titolari che in questi giorni si stanno dando da fare per risolvere problemi burocratici di ogni genere e nemmeno la colpa deve essere fatta ricadere nelle aziende che si occupano di aggiornare i registratori di cassa. “Abbiamo in pochi giorni registrato centinaia di telefonate. Per riuscire ad aggiornare tutte le casse dei negozi in Trentino servirebbe almeno un anno” ci viene spiegano da un'azienda di Trento. “Ci sono dei tempi tecnici – spiegano - serve attendere che gli aggiornamenti giusti arrivino dalle aziende produttrici, occorre fare affiancamento ai singoli commercianti e accanto a questo c'è la normale assistenza che deve essere portata avanti”.

 

Aver comprato una delle nuove casse che dialogano con le Entrate, infatti, non basta. La procedura è tutt'altro che semplice. Occorre installare un nuovo software e aggiornare i vari sistemi. Non sempre questi aggiornamenti sono disponibili per tutti i tipi di registratori ed occorre quindi aspettare. Ma servono poi gli scanner per la lettura del codice lotteria e  spesso non sono ancora arrivati. “Stiamo affrontando una pandemia con le vendite a picco, siamo in un momento di crisi e ci fanno sostenere anche queste spese” ci dicono alcuni negozianti della città costretti a stare ore al telefono con i tecnici.

 

Critiche sulla situazione sono arrivate anche da Confesercenti. Dalla lotteria degli scontrini ha spiegato il segretario generale di Confesercenti, Mauro Bussoni non ci si aspetta un aumento dei consumi. “E' giusto voler eliminare la cultura dei contanti ma la lotteria degli scontrini non è neanche utile per combattere l'evasione fiscale” viene spiegato. A causa delle restrizioni e della situazione di difficoltà oggettiva del commercio tante imprese, soprattutto quelle meno strutturate, non hanno insomma fatto in tempo ad adeguarsi.

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