Caro energia, Folgaria spegne l’illuminazione pubblica: nei primi sei mesi dell’anno spesi 60mila euro in più rispetto al 2021
Folgaria riduce gli orari dell’illuminazione, il sindaco: “Rispetto a un costo medio annuo di circa 160.000 euro ci aspettiamo di chiudere il 2022 con un costo complessivo per l’illuminazione di circa 300.000 euro”

FOLGARIA. I costi dell’energia colpiscono imprese e famiglie ma danneggiano anche le casse pubbliche, così i Comuni devono correre ai ripari per trovare soluzioni che consentano di risparmiare.
L’amministrazione di Folgaria in questo senso è stata fra le prime a muoversi e, dopo aver messo in programma la realizzazione di un nuovo grande impianto fotovoltaico, ha scelto di spegnere la pubblica illuminazione dalle 24 alle 6 del mattino. Questo almeno fino al 20 dicembre 2022.
Sono 1.800 i punti luce comunali distribuiti sul territorio con una percentuale di led attorno al 30% (ma in crescita costante), un 60% sodio ad alta pressione e un 10% di altri tipi.
“Nel primo semestre 2022 – spiega il sindaco Michael Rech – il Comune ha speso di elettricità per l’illuminazione pubblica 140.892 euro mentre nello stesso semestre del 2021 il conto si era fermato a 79.323,41 euro. Ciò significa che rispetto a un costo medio annuo storico di circa 160.000 euro ci aspettiamo di chiudere il 2022 con un costo complessivo per l’illuminazione di circa 300.000 euro”.
Per la cronaca Folgaria è il secondo Comune per consumo di energia elettrica della Provincia di Trento. Gran parte di questo consumo è dovuto al pompaggio dell’acquedotto comunale e intercomunale che da solo rappresenta l’80% del consumo elettrico annuo di Folgaria (circa 8-9 milioni di Kilowattora).













